Greta Garbo, un simbolo eterno e variabile
22 marzo 2013
Maria Ianniciello (1292 articles)
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Greta Garbo, un simbolo eterno e variabile

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thumb 2«Tutta la vita sono stata un simbolo; un simbolo eterno e variabile. Un essere umano è cosa mortale e mutevole, con i suoi desideri e i suoi impulsi, speranze e dolori. Io sono stanca di essere un simbolo, desidero essere una persona. Non posso soffocare questo desiderio». Queste parole pronunciate da Greta Garbo nel film “La regina Cristina”, la pellicola che l’attrice amava più di tutte, sembrano essere state scritte non per il personaggio, bensì per l’attrice. Sì, perché Greta Garbo era un simbolo, nata a Stoccolma nel 1905, dal 1924 al 1941 ha interpretato 28 film, ritirandosi per sempre dalle scene, a 36 anni, quando era al culmine della carriera, ancora bellissima, magnetica, misteriosa: la divina. Il suo viso è stato definito il più bello che la macchina da presa abbia mai inquadrato.

«Non si sono mai visti occhi più profondi ed espressivi dei suoi», scrisse Cecil Beaton, fotografo delle stelle di Hollywood. Mentre il suo primo  biografo, E Cesare M. Arconada, dichiarò: «La Garbo è una donna che non esiste dal punto di vista vitale». Per rendere omaggio al mito, Roma le ha dedicato una mostra, inaugurata il 14 marzo scorso. La rassegna, che si chiuderà il 14 aprile 2013, è stata allestita presso la Casa del Cinema, è stata organizzata dall’Associazione & Compagnia Teatro Antico, ed è curata da Giulio D’Ascenzo ed Elisabetta Centore. L’esposizione raccoglie materiali unici e rari, provenienti da tutto il mondo: foto di scena, locandine, manifesti, libri, brochure, riviste e interviste d’epoca, il tutto rigorosamente originale. Insomma, si tratta di un’occasione per rivivere l’età d’oro del cinema hollywoodiano e riscoprire volti e personaggi mitici e indimenticabili. All’interno del percorso espositivo sarà dato molto spazio proprio al film “Regina Cristina.

Orari: dal lunedi al venerdi dalle 15 alle 19; sabato e domenica dalle 11 alle 19.

Maria Ianniciello

 

 

Tags Arte, mostre
Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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