Gogol’Ostello. Il Caffè letterario nell’ostello

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Le decorazioni del Gogol’Ostello

Milano- Questa di cui vi sto per parlare, è la storia di una giovane donna di origine eritrea che, arrivata a Milano, ha potuto realizzare un suo sogno: aprire un caffè letterario all’interno di un ostello. Il Gogol’OstelloAsli Haddas, ha origini italiane. Ha trentaquattro anni, è un tecnico informatico e si è laureata a Londra in International Business. Ha saputo cogliere al balzo i fondi stanziati dalla Fondazione Welfare aprendo così una struttura culturale in Lombardia. Con lei lavora la madre, la quale si occupa della gestione per quanto concerne l’ostello e un’altra persona che abbraccia la parte culturale dell’edificio. «Realizzare i propri sogni a volte è più facile di quel che si pensa; basta avere un pò di coraggio e lanciarsi» ha detto la donna. La struttura è in funzione da due mesi e già ha ospitato centinaia di giovani provenienti da tutt’ Europa: Germania, Francia, Spagna, Belgio. Il low cost: è questo che, da sempre attira i giovani a soggiornare negli ostelli. E lo sa bene Asli Haddas, attenta alle esigente economiche dei suoi clienti e pronta a soddisfare i loro bisogni.

I finanziamenti- Il progetto Microcredito Milano Welfare ha già erogato più di trecento finanziamenti. Si rivolge soprattutto agli imprenditori under trentacinque. Tutto è finanziato dal Comune di Milano. Prevede un finanziamento bancario fino a venticinque mila euro per l’imprenditoria giovanile. Sono stati stanziati finora ottocento mila euro. La peculiarità del progetto consiste nel riuscire a garantire accesso al credito a tutti i ragazzi che invece vengono allontanati dalle banche poiché privi dei prerequisiti necessari per accedere ai prestiti. 

L’assessore-  «Milano è sempre più viva e lavora con i giovani per i giovani», sostiene l’assessore alle Politiche per il lavoro e Sviluppo economico Cristina Tajani visitando Gogol’Ostello e continua: «L’entusiasmo e la grinta che impiegano per realizzare i propri desideri è davvero notevole. Sosteniamoli, incoraggiamoli. Aiutiamoli. Attraverso il Gogol’Ostello, si è creata una nuova forma di aggregazione, sia sociale che culturale. La città ha bisogno di strutture come questa che si inseriscono all’interno del tessuto sociale incentivando gli stimoli culturali, le relazioni sociali e le opportunità lavorative», termina Tajani. 

“Don’t be inhospitable to strangers, lest they be angels in disguise”, diceva William Shakespeare (Non essere inospitale con gli stranieri, potrebbero essere angeli mascherati).

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Autore dell'articolo: Romina Capone

Romina Capone
Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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