Quando la fotografia è poesia, a Milano una mostra su Izis

IzisUn’occasione per conoscere un talentuoso fotografo ma non troppo noto al grande pubblico. La mostra che sarà inaugurata il prossimo 12 di febbraio allo Spazio Oberdan di Milano propone, infatti, oltre 140 scatti di uno dei maggiori fotografi umanisti, reporter e ritrattisti del Novecento. Si tratta di  “IZIS. Il Poeta della Fotografia”, un’esposizione interamente dedicata all’opera di Izis Bidermanas (1911-1980).

Citato nei volumi di Storia della fotografia e selezionato nel 1951 per la mostra del MoMa Five French Photographers” insieme a nomi di spicco come BrassaiCartier-BressonDoisneau Ronis, Izis rimane ancora oggi una figura non troppo conosciuta al pubblico. L’esposizione, dopo essere stata ospitata al Museo Alinari di Firenze, arriva quindi a Milano ed è un’opportunità per conoscere la produzione di un autore che, esiliato da giovane, nel corso della sua vita ha voluto conciliare la professione di reporter alla ricerca personale, ponendo costantemente l’accento sul dialogo tra l’immagine e la parola e ricercando la coerenza tra soggetto, emozione e forma. Di natura fortemente poetica, la fotografia di Izis è intuitiva e talvolta riesce ad allontanarsi dalla realtà per avvicinarsi a una dimensione più onirica. In mostra a Milano, quindi, oltre 140 fotografie selezionate dal figlio Manuel, alle quali si affiancherà la proiezione continua del film “Aperçus d’une vie” (Scorci di vita).

Izis1IL FOTOGRAFO – Nato a Marijampole (Lituania) nel 1911, all’età di circa vent’anni Izis lascia la sua terra per raggiungere quello che al momento è il centro culturale del mondo: Parigi. Città in cui artisti e intellettuali di tutto il mondo si stanno dando appuntamento, la capitale francese ha dinanzi a sé, però, un tragico destino: lo scoppio della guerra e l’occupazione nazista cambiano drasticamente lo scenario da sogno che ha attratto Izis, costretto ora a rifugiarsi con la famiglia nella regione del Limousin. Questo sino alla liberazione di Limoges e alla decisione, nel ’44, di arruolarsi nelle Forze Francesi dell’Interno (FFI) e di prendere parte alla Resistenza, durante la quale realizza alcuni dei suoi ritratti migliori. Terminato il conflitto mondiale, Izis fa ritorno nella capitale francese ed è qui che prosegue con la sua attività di ritrattista, scegliendo come soggetto per le sue fotografie i volti di artisti e scrittori che tornano ad animare la vita culturale della città. Da qui la pubblicazione insieme a Colette del libro “Paradiso terrestre” (nel ’53), in cui Izis rende immagini le parole della scrittrice, e la lunga collaborazione con la rivista Paris Match, periodo a cui risalgono gli scatti che ritraggono il pittore e amico Marc Chagall al lavoro. Ed è sempre per Paris Match che Izis immortala una Parigi quasi sospesa, onirica. Infine, dopo il soggiorno a Londra e le immagini che ne raccontano il fascino (“Charme de Londres”) e il popolo (“The Queen’s people”), è la volta della serie di opere incentrate sul mondo circense, soggetto al quale Izis si dedica dalla metà degli anni Cinquanta.

Scheda tecnica della mostra:

Dal 12 Febbraio al 6 Aprile 2014

Spazio Oberdan, Milano

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

Biglietti: intero 8 euro, ridotto 6.50 euro

Orari: mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 19.30; martedì e giovedì dalle 10 alle 22.  Giorno di chiusura: lunedì

Info: www.provincia.milano.it/cultura

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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