FilosofArti 2014, ecco gli ospiti e gli eventi del festival

Galimberti
Umberto Galimberti

Marc Augé, Umberto Curi, Philippe Daverio, Umberto Galimberti, Carlo Sini e Gianni Vattimo. E poi ancora Maurizio Nichetti, Francesca Reggiani e Giovanni Gasparini. Personalità di spicco del mondo della cultura, dalla filosofia all’antropologia, dall’arte al cinema, che si daranno appuntamento a Gallarate (Varese) a partire da domani, sabato 1 marzo. È tutto pronto, infatti, per l’edizione 2014 di FilosofArti, il festival curato dal Teatro delle Arti di Gallarate in collaborazione con il Comune di Gallarate e la Fondazione Comunitaria del Varesotto. Un nome, quello dato alla kermesse, che ben sintetizza l’intento dell’iniziativa: unire la riflessione filosofica alle espressioni artistiche, dall’arte al teatro, passando per la danza, il cinema e la musica.

Marc Augé
Marc Augé

GLI OSPITI D’ECCEZIONE – Tra gli ospiti più attesi dell’imminente edizione del festival sicuramente il sociologo francese Marc Augé, che domenica 16 alle 17.30, presso il MA*GA (Museo Arte Gallarate), dialogherà con il collega italiano e professore dell’Università Cattolica di Milano Giovanni Gasparini. Al centro del dibattito un tema complesso, riassunto nel titolo La vita quotidiana oggi, un viaggio attraverso i gesti, le aspettative e le abitudini che caratterizzano la quotidianità di ciascuno di noi. Al centro del pensiero di Augé, come si sa, vi è il concetto di nonluogo, ossia di uno spazio anonimo, privo di storicità ma frequentato da individui di passaggio, frenetici e, proprio per questo, incapaci di relazionarsi l’uno con l’altro. Una riflessione che l’etnografo, sociologo e antropologo francese ha esteso a luoghi come gli aeroporti, gli alberghi, i centri commerciali.

Grande attesa, poi, per gli interventi dei filosofi italiani Gianni Vattimo, Umberto Galimberti e Umberto Curi. Studioso di Nietzsche e di Heidegger, Vattimo è teorico del cosiddetto “pensiero debole”, approccio filosofico che intende la storia dell’emancipazione dell’uomo come una progressiva riduzione della violenza, dei dogmi. Un percorso, questo, che secondo il filosofo favorirebbe il superamento delle ingiustizie sociali. L’incontro con Vattimo è in programma per il 14 marzo alle 18.30 presso il liceo Daniele Crespi, mentre sarà il tema della relazione e della comunicazione protagonista della lectio magistralis di Umberto Galimberti, in programma per il 12 marzo alle 21, presso il Teatro delle Arti.  Una riflessione, questa, su gli agorà educativi e formativi, tra cui la scuola, ma anche su quelli virtuali dei mass media e dei nuovi media, della politica e dei rapporti interpersonali.  A Umberto Curi spetterà, infine, una lezione magistrale sul tema Con le ali ai piedi. In margine al mito di Hermes, in programma per lunedì 17 marzo alle 21, presso il Teatro delle Arti.

Philippe Daverio
Philippe Daverio

Ma accanto alla Filosofia, come dicevamo, spazio all’Arte: a parlarne sarà un altro ospite d’eccezione, il critico d’arte Philippe Daverio, che il 10 marzo alle 21 (sempre presso il Teatro delle Arti) terrà la sua lectio magistralis dal titolo La piazza, luogo dell’incontro della memoria urbana. L’evento sarà infatti l’occasione per approfondire il tema dello sviluppo delle città italiane nell’ottica dell’architettura civile e commerciale, la storia delle città europee e i problemi di identità urbana che caratterizzano la contemporaneità.

Per conoscere il calendario dettagliato degli eventi: www.filosofarti.it

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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