Festival della Letteratura di Mantova: ecco le anticipazioni

2011_09_11_233_010Sarà l’edizione con il maggior numero di presenze internazionali, con particolare attenzione riservata alla letteratura europea e a quella latinoamericana. A settembre torna Festivaletteratura, la kermesse mantovana giunta alla sua diciassettesima edizione e divenuta negli anni vero punto di riferimento per gli amanti della letteratura, degli incontri, del confronto. Dal 4 all’8 di settembre le piazze, gli edifici storici e i cortili di Mantova accoglieranno, infatti, l’ormai irrinunciabile festival, che come ogni anno porterà nella città lombarda scrittori italiani e internazionali, giornalisti, studiosi ma anche attori e cantanti. Incontri con autori, reading, spettacoli, concerti con artisti provenienti da tutto il mondo si susseguiranno, quindi, per cinque giorni, il tutto immerso in quell’atmosfera che tanto caratterizza uno dei più amati appuntamenti italiani: la vicinanza tra ospiti e pubblico, facilitata dalla dimensione raccolta della città del Mantegna.

2011_09_11_276_020Gli ospiti – Quasi impossibile elencare tutti coloro che, stando alle anticipazioni, dovrebbero partecipare a questa ricca edizione 2013 della manifestazione, anche perché si tratta di nomi talmente importanti da non prestarsi a una nostra scrematura. Giusto per darvi un’idea si va da protagonisti della letteratura europea come Emmanuel Carrère, Almudena Grandes e Mathias Énard ad autori dell’America Latina, territorio che può contare attualmente su una proficua creatività e vitalità letteraria. Tra questi l’argentino Andrés Neuman, il brasiliano Ronaldo Wrobel e il messicano Juan Villoro, anche se non mancherà un focus particolare dedicato alla letteratura cubana. Atilio Caballero Menéndez, Wendy Guerra, Francisco López Sacha, Leonardo Padura Fuentes e Karla Suarez racconteranno, infatti, cosa significa scrivere oggi a Cuba, in un momento tanto cruciale per il futuro dell’isola caraibica. Ma accanto agli autori stranieri, grande attenzione verrà come sempre riservata agli scrittori italiani, tra cui Francesco Abate, Eraldo Affinati, Paolo Cognetti, Paolo Giordano, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Paola Mastrocola, Melania Mazzucco, Hans Tuzzi, Andrea Vitali. toni morrisonTra le parole chiave dell’edizione in arrivo c’è, poi, “Jerusalem”, tanto che un’intera retrospettiva sarà quest’anno dedicata all’israeliano David Grossman, sicuramente uno tra gli ospiti più attesi. Spazio come sempre anche ai temi dell’attualità, a partire da come i dati sensibili possano essere utilizzati senza il nostro consenso: sarà Viktor Mayer-Schönberger, esperto dell’utilizzo dell’informazione nei mercati e nella società, a spiegare cosa sono i Big Data, chi li conosce e come siamo controllati. Di come l’informazione condizioni la percezione della società parlerà, invece, Michela Murgia. E poi ancora Carlo Freccero, Beppe Severgnini, lo storico Sergio Luzzatto, Stefano Rodotà, Paolo Rumiz, Roberto Vecchioni, Alessandro Bergonzoni e molti altri.

2011_09_11_282_007Informazioni – Cinque giorni davvero intensi, che proporranno più eventi in contemporanea da pianificare con attenzione, così da riuscire a prenotare con anticipo i biglietti degli incontri di forte richiamo. La maggior parte degli eventi sarà a pagamento e il costo dei biglietti può andare dai 3 ai 7 euro per gli incontri con gli autori e da 10 a 25 euro per gli spettacoli.

L’elenco completo degli ospiti è disponibile sul sito della manifestazione: www.festivaletteratura.it.

 

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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