Eva Rei: L’Amore che manca, recensione del romanzo

‘L’Amore che manca’ di Eva Rei – Di questi tempi parlare d’amore è complicato, perché si può facilmente cadere nelle frasi di circostanza, negli stereotipi, soprattutto se ci si riferisce a quel sentimento universale che lega il microcosmo (l’uomo) al macrocosmo. “Ama te stesso e tutto si risolverà”, si sente spesso dire dagli addetti ai lavori ma come si fa ad amarsi? E poi c’è un’altra corrente molto più in voga, costituita da coloro che indagano costantemente nel passato per spiegare le difficoltà di oggi. Il risultato? Un qualunquismo esasperante e una tendenza a spiegare l’inspiegabile. Ma a furia di indagare si ottiene il risultato opposto: una cronicizzazione dei mali contemporanei, cioè dei due volti della stessa medaglia che sono l’ansia generalizzata e la depressione.

A tal proposito la lettura di genere sugli scaffali delle librerie si moltiplica e bisogna stare molto attenti per non correre il rischio di acquistare copie di volumi già letti. Cambiano solo il titolo e l’autore. I concetti sono gli stessi, sino alla noia! Eppure uno spiraglio di luce in tanta oscurità letteraria si intravede. Lo si trova a volte tra gli autori emergenti. Eva Rei per esempio è una donna intelligente, istruita e molto fantasiosa. L’ho incontrata a Venticano, in provincia di Avellino, dove ha presentato il suo romanzo L’Amore che manca. Si tratta di una piacevole sorpresa per la mente. Il libro è gradevole, non pretenzioso, accessibile a tutti, eppure così profondo.

L’Amore che manca

 

L’autrice parla di un amore autentico. Lo chiama AcM, che sta proprio per Amore che manca. Con uno stile che strizza in alcuni momenti l’occhio al Fantasy, Eva Rei racconta una storia avvincente che ha per protagonista una psicologa, la quale – annoiata e anche un po’ depressa – si rifugia a Lacedonia (Foggia), suo paese natio. Immersa nella natura, tra fate e altre creature immaginarie, la psicoterapeuta crea un nuovo metodo (AcM) per aiutare e supportare i propri pazienti che ritrovano così energia e vitalità. Cos’è l’AcM? Per scoprirlo non ti resta che leggere il romanzo di Eva Rei, L’Amore che manca.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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