Le cinquanta sfumature hanno spodestato Harry Potter, ecco perché

Un successo incredibile e incomprensibile per le Cinquanta sfumature di grigio (poi rosso e infine nero) di James. Il romanzo, che è riuscito a spodestare, per i libri più venduti, Harry Potter, ha ispirato un film. Analizziamo insieme i motivi di tutto questo gradimento 

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Il web oramai è una sorta d’immenso ventre che nutre di contatti e protegge le idee dei suoi utenti. Con un po’ di fortuna e una buona dose di seguito ciò che nasce come virtuale può divenire reale e, addirittura, può diventare un successo al di qua dello schermo di un computer come è accaduto, ad esempio, alla fan fiction di E. L. James, Master of the Universe.

Nato come romanzo episodico e pubblicato sui siti dedicati alla saga di Twilight, l’omaggio erotico della cinquantenne inglese alla storia di Edward e Bella, è stato subito preso di mira e commentato negativamente dai fan della trilogia nata dalla penna di Stephenie Meyer per i contenuti sessualmente troppo espliciti e per questo trasferito su un sito creato ad hoc, FiftyShades.com, dove i nomi dei personaggi sono stati cambiati in Christian Grey e Anastasia Steele.

Dal web all’e-book il passo è stato abbastanza breve: Master of the Universe grazie alla casa editrice Writer’s Coffe Shop è stato diviso in tre parti, rielaborato ed è diventato un vero e proprio fenomeno mediatico e culturale globale dando vita alla saga Cinquanta sfumature, trilogia che a oggi ha venduto 100milioni in tutto il mondo ed è stata esportata in 37 Paesi.

Un'immagine del film
Un’immagine del film

La storia che ha tolto il podio come libro più venduto della Gran Bretagna a Harry Potter è in realtà molto semplice: Anastasia Steele è una laureanda in letteratura inglese che per il giornale dell’Università è costretta dalla sua migliore amica a intervistare il bellissimo Christian Grey, amministratore delegato della Grey Enterprises Holdings Inc. Le domande indiscrete della giovane donna e la sua bellezza diafana attraggano l’uomo che, dopo poco, propone ad Anastasia di intraprendere una relazione fatta di regole ben precise, regole date da una mania del controllo che per Christian è quasi un’ossessione che nell’intimità sfocia nella passione per il sadomaso.

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Divenuto per molti una sorta di deviante manifesto della sessualità femminile, che nelle pagine nate dalla mente della Signora Leonard è descritta come propensa a una sottomissione mentale e fisica, Cinquanta sfumature non è altro che un placebo alla noia, una lettura leggera che ha lo stesso spessore culturale e la stessa importanza ai fini antropologici di una soap opera.

Cinquanta sfumature di grigio

Il successo dei tre libri scritti da E. L. James dal punto di vista squisitamente letterario è quasi incomprensibile, tanto da essere irreale: le Cinquanta sfumature di grigio, di rosso e infine di nero, infatti, non sono altro che un pornoharmony il cui fenomeno è spiegato non tanto e non solo dal target di riferimento (donne, casalinghe, cultura medio bassa) ma soprattutto dal tam tam mediatico che ha spianato la strada alla curiosità del lettore che in nome di essa è stato complice della fama e dei conseguenti incassi dei romanzi la cui narrazione si fa forte di una sequela interminabile di scene erotiche sadomaso (ritenute, tra l’altro, dai fautori del genere del tutto fuorvianti) inframezzate da una trama fragilissima e scritta in uno stile non solo retorico nei sentimenti ma anche semplicistico. Ci sono casi, come questo, in cui la curiosità è l’oppio dei popoli e la fortuna di qualche mediocre progetto.

La crisi di idee nella settima arte vuole, da anni a questa parte, che ogni fenomeno letterario diventi film: ovviamente questa tendenza non ha di certo risparmiato le Cinquanta sfumature i cui diritti sono stati acquistati per sei milioni di euro nel 2012 dalla Universal. Tanti sono stati i registi, tra i quali spiccano Joe Wright, Steven Soderbergh e anche Angelina Jolie, che avrebbero voluto dirigere la trasposizione del romanzo alla fine, tra i tanti litiganti in questa futile battaglia, ha vinto Sam Taylor Johnson della quale Cinquanta sfumature di grigio sarà la sua opera seconda dopo Nowhere Boy. Il film avrà come protagonisti Jamie Dornan e Dakota Johnson e, coerentemente con le aspettative, uscirà nelle sale a San Valentino 2015.

Dai trailer, che fino ad ora sono stati rilasciati, sembra che Cinquanta sfumature di grigio – Il film possa essere da degna conclusione, si spera, di uno dei tanti fenomeni para culturali e da baraccone di cui, purtroppo, il mondo delle arti è pieno.

Il trailer ufficiale italiano: http://youtu.be/N_goN2NkDxA

Sandra Martone

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Autore dell'articolo: Sandra Martone

Sandra Martone
Partita studi giuridici ho poi virato, a causa una buona dose di masochismo, su quelli letterari per poi intraprendere una carriera che da anni strizza l’occhio all’editoria e al giornalismo. Il cinema, la letteratura e la musica sono le mie più grandi passioni. Vivo prendendo spunto dalle parole di Dylan Thomas, vorrei vedere il mondo come lo vede Wim Wenders nei suoi film e la colonna sonora della mia vita sta in ogni nota nata dalle dita di Bob Dylan.

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