Autoproduzione in cucina di Lisa Casali, la recensione

pp. 193 - 24 euro
pp. 193 – 24 euro

“Autroproduzione in cucina”  di Lisa Casali, edito da Gribaudo, invita alla lettura da subito. Il formato, tipico di un manuale di cucina, i colori pastello e delicati, la grafica accattivante e soprattutto il contenuto rendono questo libro, da poco uscito, una guida indispensabile non solo per gli appassionati dell’autoproduzione, che stanno crescendo sempre più in Italia, ma anche per i dilettanti. La Casali – giovane blogger che si è fatta conoscere ed apprezzare grazie alle sue spiccate competenze e alla sua grande passione per la cucina ecologica – curando il minimo dettaglio illustra i vari procedimenti delle 100 ricette proposte nel manuale, correlate di  immagini, a cura di Francesca Brambilla e Serena Serrani, che colpiscono l’occhio e stimolano il gusto. In ogni ricetta vengono elencati gli ingredienti, prestando particolare attenzione al metodo di preparazione, alla conservazione del prodotto e alla sua modalità di utilizzo.  Il manuale, la cui prefazione è curata da Elva Alessi, responsabile sostenibilità di WWF Italia, è suddiviso in tre capitoli: nel primo si spiega che cos’è l’autroproduzione; il secondo è invece dedicato agli alimenti da autoprodurre a casa propria, mentre nel terzo l’eco-food blogger si occupa delle materie prime, da coltivare in un metro quadrato di spazio o poco più, quindi anche sul balcone del nostro appartamento in città. In particolare nel secondo capitolo si trovano tutte le nozioni indispensabile per realizzare quei cibi che di solito acquistiamo al supermercato, dal pane e i prodotti da forno, passando per i latticini e i vegetali, fino ai gelati, alle caramelle e ai cioccolatini. Senza dimenticare i surgelati. Con la differenza che questi alimenti, tanto amati soprattutto dai bambini, sono privi di coloranti, conservanti e additivi, oltre a essere economici ed ecologici. Ma perché è così importante autoprodurre? I metodi della Casali  abbattono gli sprechi in cucina, riducendo l’impatto ambientale, e aiutano a mantenere il nostro corpo giovane e in salute, perché le medicine si trovano innanzitutto nel piatto. E a quelle persone che magari si pongono problemi di tempo, l’autrice di Autoproduzione in cucina spiega che «le ricette contenute nel libro possono essere fatte quando si ha tempo per essere adoperate quando non si ha», in quanto «si tratta di preparazioni pensate per essere conservate a lungo». Altro aspetto, da non sottovalure, è la riscoperta del lavoro manuale, che stimola la creatività.

Lisa Casali, dopo essersi fatta apprezzare sul suo blog ecocucina.org e con altre pubblicazioni come La cucina a impatto (quasi) zero del 2010, Cucinare in lavastoviglia (2011) ed Ecocucina (2012) ritorna in libreria con questa nuova pubblicazione, con consigli da mettere in pratica quotidianamente. La Casali, che ha maturato una certa esperienza nel settore, è da due anni testimonial del WWF, collabora con diverse riviste e portali, conduce il programma Orto e mezzo su Laeffe e partecipa a Geo&Geo su Rai3. Un’esperta dunque di alimentazione sostenibile, che può aprire un mondo a molte persone sconosciuto ma certamente affascinante.

Maria Ianniciello

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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