ALL’IMPROVVISO BUSSANO ALLA PORTA

Traduzione: Alessandra Shomroni - Collana: I Narratori - Pagine: 192 - Prezzo: Euro 15 - In libreria dal 5 settembre 2012

Il New York Times lo ha definito un genio; Nathan Englander ha affermato che «la sua nuova raccolta è meravigliosa e commovente sorprendente e affettuosamente bizzarra».  Lui è Etgar Keret e il suo libro, edito in Italia da Feltrinelli, si intitola “All’improvvisano bussano alla porta”.

IL CONTENUTO

All’improvviso bussano alla porta e uno scrittore si ritrova ostaggio di un gruppo di persone che, con la minaccia delle armi, gli intima di raccontare una storia. In difficoltà, lo scrittore cerca di cavarsela in una situazione che “ad Amos Oz e David Grossman non capiterebbe mai”. In Cheesus Christ un uomo viene pugnalato a morte in un fast food dopo aver ordinato un hamburger senza formaggio. La vicenda ha conseguenze imprevedibili e apocalittiche – il famoso effetto farfalla – che riflettono ironicamente il caos e la casualità dell’esistenza.

Una delle trentotto divertentissime storie brevi contenute in questo volume si dichiara esplicitamente e senza pudore come “il racconto migliore del libro”. Promette al lettore una Mazda Lantis grigia metallizzata in premio se lo legge in maniera corretta, e comunque un modello più economico se non lo legge in maniera corretta, perché è un racconto che vuol far sentire bene il lettore, che non vuole creargli complessi di inferiorità. Questi sono solo alcuni dei racconti che compongono la raccolta di Etgar Keret, un libro spassoso che ha conquistato il mondo.

L’AUTORE

Nato a Tel Aviv nel 1967, Etgar Keret è tra i più popolari scrittori israeliani della nuova generazione. I suoi libri, tradotti in trentacinque paesi e trentuno lingue, gli hanno valso molti premi prestigiosi e un riconoscimento unanime a livello internazionale. I suoi lavori sono stati pubblicati su “The New York Times”, “Le Monde”, “The Guardian”, “The Paris Review” e “Zoetrope”. Il suo cortometraggio Skin Deep ha vinto numerosi premi internazionali, mentre il suo primo lungometraggio, Meduse, girato insieme alla moglie Shira Gefen, ha vinto a Cannes il premio Caméra d’Or nel 2007. Nel 2010 è stato insignito in Francia dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere. Attualmente insegna alla facoltà di Cinema e televisione dell’Università di Tel Aviv.

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In Italia sono stati pubblicati Mi manca Kissinger (Theoria 1997), e con e/o Pizzeria kamikaze (2003), Papà è scappato con il circo (2003), Io sono lui (2004), Gaza Blues (2005), Abram Cadabram (2008), La notte in cui morirono gli autobus (2010).

 

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