AL MUSEO DI CAPODIMONTE UNA SEZIONE DEDICATA ALL’OTTOCENTO

Per la prima volta in Italia, un museo, il Museo di Capodimonte, vuole “ascoltare” i cittadini prima di completare l’allestimento della nuova sezione dedicata all’Ottocento, la cui apertura al pubblico è prevista nel prossimo dicembre. Si potrà, infatti, visitare in anteprima e gratuitamente la nuova sezione, su appuntamento, nei giorni 21, 22 e 23 settembre 2012 e fornire il proprio contributo alla messa a punto degli apparati di comunicazione.

La nuova sezione dedicata alle collezioni dell’Ottocento è in allestimento al “piano matto” del Palazzo Reale di Capodimonte, cioè l’ammezzato sul fronte meridionale, cui si accede attraverso il suggestivo scalone esagonale, che in epoca Borbone e Savoia, erano gli spazi privati della corte. Nel 1816 ospitano l’appartamento di un inquilino illustre, il Re Ferdinando I, a metà secolo diventano il “quartino ad uso di S.A.R. la Principessa D.a Carolina”, nipote di Ferdinando, che, andata in sposa a Carlo di Montemolin nel 1850, ebbe la disponibilità di abitarlo durante i suoi soggiorni a Napoli. In epoca Savoia, vengono destinati al ramo cadetto dei Duchi di Aosta, che vi soggiornano fino al passaggio al demanio dello Stato di tutta la Reggia nel 1920.

Gli ambienti sono oggetto, nel corso degli anni Cinquanta del Novecento, di lavori di adeguamento alla nuova funzione di Uffici della Soprintendenza, che ne modificano in parte la struttura. L’intervento attuale intende valorizzare il fascino ottocentesco degli spazi, con vista sul parco e sui cortili monumentali, ricontestualizzando dipinti, sculture, lampadari, oggetti d’arredo, tessuti e tendaggi in un dialogo che suggerisce una dimensione più intima, lontana dalla magniloquenza degli ambienti di rappresentanza dell’Appartamento Reale al piano nobile della Reggia, di cui sono tuttavia il completamento ideale.

La nuova sezione si compone di sette sale, nella fase di “ascolto” del proprio pubblico, non vi saranno apparati informativi e comunicativi (né didascalie, né pannelli) di supporto alla visita. Coloro che visiteranno in anteprima la nuova sezione, non ancora aperta al pubblico, avranno a disposizione un taccuino su cui potranno appuntare, per ciascuna sala, tutte le domande, i dubbi, i quesiti che la sala, le singole opere, l’allestimento suscitano. Il museo farà tesoro delle indicazioni e dei suggerimenti che verranno dai visitatori per preparare i supporti informativi che saranno poi messi in opera, cercando di rispondere così alle esigenze ed alle curiosità del proprio pubblico.

Una nuova fase di “ascolto” sarà quindi organizzata per la fine di ottobre, con un’altra sessione di visite in anteprima. Il progetto pilota, promosso e finanziato dalla Direzione Generale per la Valorizzazione, in collaborazione con la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli, è realizzato da Ludovico Solima per ribaltare il rapporto tra il museo e il pubblico, che diventa protagonista della comunicazione.

Per partecipare occorre inviare un’e-mail a capodimonteperte@beniculturali.it  con oggetto “Capodimonte”, indicando:
a) età,
b) titolo di studio,
c) se ha mai visitato il Museo di Capodimonte,
d) quanti musei ha visitato negli ultimi 12 mesi.
I partecipanti selezionati saranno contattati via mail. Al termine della visita, i partecipanti riceveranno due biglietti omaggio per l’ingresso al Museo di Capodimonte.

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