Al British Museum la mostra su Pompei ed Ercolano

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©Trustees of the British Museum

La vita quotidiana della società ai piedi del Vesuvio. Duecento cinquanta oggetti a Londra provenienti da Napoli e provincia.

I curatori- Paul Roberts, per il British Museum e la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei,con Teresa Elena Cinquantaquattro.

 Storia-  Era il 24 agosto del 79 d.C. e un boato forte, seguito da un altrettanto forte scossa di terremoto preannunciava l’apocalisse per quei popoli. Di lì a breve la lava incandescente i gas e la cenere avrebbero segnato uno dei più grandi disastri naturali mai registrati, fino ad allora, dal genere umano. Si è morti in un secondo. Il tempo di respirare e i polmoni collassano. Le ossa carbonizzare. La lava avvolge e cementifica i corpi senza vita che giacciono a terra. Tutto è sommerso dal vomito proveniente dal centro della Terra. Statue bianche contratte dal dolore. Il tempo si è fermato.

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Portrait of baker Terentius Neo and his wife. Pompeii, AD 55–79. ©DeAgostini/SuperStock.

A Londra, dopo quarant’anni, una mostra, dedicata a Pompei e ad Ercolano, in grande. I reperti, recuperati da scavi precedenti, non erano mai volati all’estero.

Cimeli mantenuti in perfetto stato dalla terra. Oggetti, che a causa della collocazione geografica, si sono conservati e solidificati in maniera differente.

Ercolano, un piccolo porto di mare; Pompei il centro industrializzato dell’epoca.

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La mostra offre l’opportunità di ammirare oggetti di tutti i giorni, ma anche intonaci e mosaici. Storie di uomini, donne, bambini. schiavi, gladiatori. Servi. Animali. Tutto avvolto dalla lava incandescente e ha permesso a noi di capire cosa successe a quella povera gente.

Info e biglietti: www.britishmuseum.org

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Autore dell'articolo: Romina Capone

Romina Capone
Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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