A Roma in mostra le foto del premio World Press Photo

World Press Photo dell’Anno 2012 Paul Hansen, Svezia, Dagens Nyheter 20 novembre 2012, città di Gaza, Territori Palestinesi
World Press Photo dell’Anno 2012 Paul Hansen, Svezia, Dagens Nyheter 20 novembre 2012, città di Gaza, Territori Palestinesi

 

 

Sarà inaugurata il 3 maggio 2013 la mostra World Press Photo presso il Museo di Roma in Trastevere, alle 18, e rimarrà aperta fino al 24 maggio. Il percorso espositivo comprende le foto premiate dalla giuria del World Press Photo, uno dei rinoscimenti dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Ogni anno, da 56 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.

Tutta la produzione internazionale viene esaminata e le foto premiate, che costituiscono la mostra, sono pubblicate nel libro che l’accompagna. La mostra sarà dunque un’occasione per vedere le immagini più belle e rappresentative che, per un anno intero, hanno accompagnato, documentato e illustrato gli avvenimenti del nostro tempo sui giornali di tutto il mondo. Per questa edizione, le immagini sottoposte alla giuria del concorso World Press Photo sono state 103.481, inviate da 5.666 fotografi professionisti di 124 diverse nazionalità. Anche quest’anno la giuria ha diviso i lavori in nove diverse categorie: Vita Quotidiana, Protagonisti dell’attualità, Spot News, Notizie generali, Natura, Storie d’attualità, Arte e spettacolo, Ritratti, Sport. Sono stati premiati 54 fotografi di 32 diverse nazionalità: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, India, Indonesia, Iran, Israele, Italia, Giordania, Malesia, Palestina, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Portogallo, Russia, Serbia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, USA e Vietnam.

La foto dell’anno 2012 è dello svedese Paul Hansen. L’immagine mostra un gruppo di uomini lungo una strada della città di Gaza che trasporta i corpi di due bambini morti verso una moschea per la cerimonia di sepoltura. Suhaib Hijazi, di due anni, e il suo fratello maggiore Muhammad che stava per compierne quattro, sono rimati uccisi nel crollo della loro casa colpita da un missile israeliano, a Gaza, il 20 novembre 2012. Anche il padre Fouad è rimasto ucciso, il suo corpo li segue su una barella, mentre la madre è ricoverata in rianimazione. Gli uomini ritratti nella fotografia sono i fratelli di Fouad.

«La forza della foto – spiega Mayu Mohanna, membro della giuria originario del Perù – sta nel modo in cui mostra il contrasto fra rabbia e dolore degli adulti da una parte e l’innocenza dei bambini dall’altra». Quest’anno sono sei i fotografi italiani premiati: Fabio Buciarelli, Vittore Buzzi, Paolo Patrizi, Paolo Pellegrin, Fausto Podavini e Alessio Romenzi. La mostra World Press Photo non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione. La World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro. Il World Press Photo gode del sostegno della Lotteria olandese dei Codici postali ed è sponsorizzato in tutto il mondo da Canon e TNT.

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