“A passi rapidi”, il libro di Sergio Cataldi: la recensione

a passi rapidi

 

Palermo, febbraio 2007. Un ragazzo e la sua storia strana, complicata, surreale, ma intrigante. “A passi rapidi” è un romanzo ben diverso da quelli tradizionali. Da leggere tutto d’un fiato, si rappresenta quasi come un flusso di coscienza. Dal punto di vista stilistico, attrae l’attenzione la composizione di frasi brevi che suggeriscono l’idea di pensieri concreti e precisi. Nonostante la mancata articolazione, l’emozioni e gli stati d’animo del protagonista vengono descritti in ogni minimo dettaglio offrendo la possibilità al lettore di immaginare le scene e d’immedesimarsi.

Non si fugge al dolore.

Puoi soltanto fartelo amico.

E occultarlo dentro di te.

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Come un passeggero clandestino.

Da portare in giro per il mondo.

Non permettergli di scivolare via …

… attraverso le lacrime.

Tornerebbe più forte.

 

La ricerca di una felicità mai trovata e la voglia di capire e di capirsi, di vivere bene in un perfetto equilibrio, fanno da cornice a questo romanzo. Le donne, la notte e la musica sembrano essere punto di riferimento per il giovane protagonista che riuscirà ad ottenere un riscatto interiore solo attraverso un rapporto di simbiosi che il destino non vuole far cessare.

 

Il cielo è la cosa più straordinaria che abbiamo.

All’alba, al tramonto, la notte.

Stiamo sempre a osservarlo da quaggiù.

A ricevere emozioni dai suoi cambiamenti di colore.

 

Le illusioni non devono più avere un ruolo principale nella vita del giovane palermitano e la possibilità di essere felici deve tradursi in realtà. Il protagonista vive la vita come se vivesse in un Inferno fatto di dolori e di angosce; cerca una luce, un riscatto, una rinascita. I fantasmi che dominano sulla sua vita cesseranno prima o poi di esistere, ma sarà ardua la strada per mandarli via.

Tra un’alternanza di passi lenti e passi rapidi, il romanzo di Sergio Cataldi, edito dalla casa editrice Navarra Editore, racconta sulle note di ogni genere musicale le notti palermitane ricche di paura, timore, terrore, mistero in un percorso veloce che rigenera un uomo e lo rende consapevole dell’imprevedibilità della vita e della forza del destino a cui nessuno può opporsi.

 

Miriana Di Paola

 

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Autore dell'articolo: Miriana Di Paola

Miriana Di Paola
Miriana Di Paola, nata a Palermo nel 1994, diplomata al liceo socio-psico-pedagogico e aspirante giornalista, intraprenderà quest’anno gli studi universitari nella città natale. È recensionista e scrittrice di poesie, di cui alcune edite nella raccolta “Disagio Psichico e Sociale”, di racconti e articoli pubblicati nella rivista online “Euterpe” per la quale scrive da circa un anno. Nutre, inoltre, la passione per la fotografia e partecipa attivamente a concorsi letterari.

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