A NICOLA GARDINI IL PREMIO VIAREGGIO-REPACI 2012

Nicola Gardini con Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli, pp. 240, euro 16,00) per la narrativa, Antonella Anedda con Salva con nome (Mondadori, pp. 119, euro 15,00) per la poesia e Franco Lo Piparo con I due carceri di Gramsci (Donzelli, pp. 120, euro 16,00) per la saggistica, si sono aggiudicati il premio Viareggio-Repaci, giunto all’83/a edizione. I vincitori sono stati proclamati ieri sera, 7 settembre 2012, nel corso della cerimonia svoltasi a Viareggio. Presenti tutti i nove i finalisti del concorso, a cui è stato assegnato il premio Giuria Viareggio, una novità rispetto alle passate edizioni. Le indiscrezioni della vigilia erano tante ma era impossibile prevedere il verdetto finale in quanto la giuria, presieduta da Simona Costa, ha votato stesso nel corso della serata. Assegnato anche il premio internazionale Viareggio-Repaci 2012, che è andato a Luciano Gallino.

Il libro vincitore per la sezione narrativa, Le parole perdute di Amelia Lynd, racconta l’educazione sentimentale di un ragazzo con due grandi figure materne a confronto: la madre portinaia alla scomposta ricerca di un riscatto sociale e la “maestra” Lynd, portatrice di sapere, rigore e disperazione. Il condominio di via Icaro è costantemente in fermento. Malelingue, gelosie, ripicche, piccole vendette, furiose litigate, vicini che non si parlano e vicini che si detestano cordialmente. Tutti osservano e giudicano tutti, silenziosamente consapevoli che l’unica cosa che li unisce è il ceto sociale: la piccola borghesia. Già, tutti tranne una donna, Elvira, la portinaia, anzi, la custode, come ama definirsi. Elvira media, raccoglie confessioni e turbamenti, dirime controversie e non perde occasione per candidarsi a qualche lavoretto extra. E intanto aspetta di raggranellare abbastanza soldi per comprarsi un vero appartamento, per diventare proprietaria come gli altri e dire addio così ai soprusi e allo sfruttamento. Alla faccia del marito, che quando lei gli giura che riuscirà a cambiare vita, alza le spalle e sorride. È con gli occhi del figlio di Elvira, Chino, che si dispiega il mondo del condominio. Ed è sempre con i suoi occhi che conosciamo Amelia Lynd, l’ultima arrivata. Una donna anziana, magra, dalle movenze principesche e dalla parlata contaminata dall’inglese, sua lingua madre. I condomini la temono, Chino ne è affascinato, al punto che comincia a prendere lezioni da lei. Ostracizzata dal condominio, la “maestra” Lynd vive in una sorta di forzata clausura. Chino osserva e cresce nella distanza che separa questi suoi due mondi. E misura che passioni, che ambizioni, che esuberanza drammatica le due donne sono capaci di scatenare.

Nicola Gardini insegna Letteratura italiana all’Università di Oxford. All’Università di Milano si è laureato in Lettere classiche, negli Stati Uniti ha ottenuto un Ph. D. in Letterature comparate. Ha pubblicati saggi di critica letteraria, alcune raccolte di poesia e i romanzi Così ti ricordi di me (Sironi 2003) e Lo sconosciuto (Sironi 2007). Di recente ha curato l’edizione delle Poesie di Ted Hughes nei Meridiani Mondadori.

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