30 giugno 2012
Redazione (4056 articles)
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A MODO SUO, ASPETTI DELLA PITTURA CONTEMPORANEA

Opera di Jara Marzulli

Sarà inaugurata domani 1 luglio 2012 a Lecce, presso la galleria E-lite – Studio Gallery, A modo suo. Aspetti della pittura contemporanea, mostra a cura di Lorenzo Madaro. Dalle ormai “storiche” mostre ordinate tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila in Italia, a cura di critici d’arte attenti a questo “genere”, tra cui Maurizio Sciaccaluga, Luca Beatrice e Ivan Quaroni, è emerso con chiarezza quello che è stato talvolta banalmente liquidato come Ritorno alla pittura. Frutto di sollecitazioni plurali provenienti da numerose geografie culturali, quest’attenzione si sta ancora caratterizzando come uno degli aspetti essenziali della giovane pratica artistica globale. La mostra, concepita appositamente per il nuovo spazio espositivo leccese E-lite Studio Gallery, è la prima di una serie di iniziative – da svolgere annualmente – legate a una vera e propria mappatura di quanto sta accadendo oggi in Italia, e non solo, sul fronte della pittura, sia figurativa che astratta e informale. Per questa prima tappa – che avrà un carattere itinerante – si è pensato di proporre uno sguardo sulla figurazione, attraverso dipinti di artisti dell’area meridionale, con ampie e documentate esperienze extralocali. In questo modo si favorirà lo scambio tra diverse esperienze culturali, perseguendo una delle principali mission di E-lite Studio Gallery: il confronto tra gli artisti e il pubblico.

Gli artisti coinvolti praticano diverse vie della pittura figurativa. Dagli sguardi disincantati dei personaggi ritratti da Dario Agrimi, ai volti ingenui e drammatici di Carmine Antonucci, alle attenzioni grottesche e agli scavi antropologici riportati da Pierluca Cetera, passando per le riflessioni sul paesaggio “spirituale” di Carlo Cofano. Ed ancora gli inquietanti ritratti femminili di Jara Marzulli, le visioni globali di Cristiano Pallara, le zaffate materiche della nuova figurazione di Alessandro Passaro, i non luoghi di Tina Sgrò e le ibride dimensioni proposte da Massimo Quarta. Un’ampia visione dell’universo figurativo, sempre contaminato con esperienze e squarci di varie latitudini culturali, che ribadiscono così la vitalità di questo “genere”.

Ogni artista proporrà opere di medio-grandi dimensioni, interpretando “a modo suo” le istanze linguistiche della pittura della stretta contemporaneità. Non mancheranno i dipinti di formato ridotto, proposti attraverso installazioni studiate in relazione con lo spazio espositivo. La mostra sarà accompagnata da un catalogo che conterrà un testo critico del curatore, una selezione delle opere in mostra e gli apparati biografici dei singoli artisti. Si ringrazia la galleria d’arte Formaquattro (Bari).

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