100 anni dalla nascita di Robert Capa. A Budapest una grande mostra

capa2Conoscere Robert Capa, grande fotoreporter ma anche uomo. Il suo eterno migrare da un luogo all’altro, il suo fascino e ascendente sulle donne, il suo amore per il giornalismo e per la fotografia. Non soltanto una mostra dedicata a uno dei più grandi fotoreporter del mondo, bensì un’occasione per conoscere più da vicino un uomo che nel corso della sua vita ha visto guerre, disperazione, violenze e le ha raccontate al resto del mondo. Oggi, a cento anni dalla nascita di questo reporter, la sua città natale, Budapest, gli dedica una grande esposizione, visitabile sino al 12 gennaio 2014 presso il Museo Nazionale Ungherese. Un omaggio, quindi, che la capitale d’Ungheria intende fare a uno dei fondatori della memorabile agenzia Magnum di Parigi.

LA MOSTRA – Più di 150 fotografie per raccontare il fotografo che si nasconde dietro i suoi scatti. Immagini di guerra ma anche dello stesso Capa, così da conoscere più in profondità l’uomo. «Cosa fu Robert Capa? – si domandano gli organizzatori della mostra – Un migrante inquieto che non avrebbe mai potuto fermarsi? Un fotoreporter e giornalista di guerra ma anche uno scrittore e film-maker? Un eroe, elogiato dai migliori scrittori della sua generazione? Un charmeur amato dalle donne? Un uomo con la passione per il gioco d’azzardo? Che cosa sappiamo di lui? – proseguono – Sappiamo quali vincoli o aspettative hanno dato forma alla sua carriera? Sappiamo da dove veniva, dove è approdato, quale segno ha lasciato di sé? Come lo vedevano le persone e come lo vediamo oggi? Cosa ci dice la sua figura del secolo che lo vide raggiungere l’apice della sua professione? CapaLa nostra mostra – concludono – tenta di mostrare la gamma di possibilità, il contesto in una vita straordinaria. Presentando ruoli e letture possibili, offriamo risposte alla domanda: che cosa è stato Robert Capa?». Un viaggio, quindi, alla scoperta di una vita fuori dal comune, che ha visto l’ungherese Endre Friedmann trasformarsi progressivamente in colui che, a detta di molti, avrebbe inventato il fotogiornalismo.

ROBERT CAPA – «If your pictures aren’t good enough, you weren’t close enough», ossia «se le tue immagini non sono abbastanza buone, non eri abbastanza vicino». Un motto, questo, che riassume la filosofia di Robert Capa, giovane ungherese che poco più che ventenne decide di andare a documentare da vicino la guerra civile spagnola. Vedere con i propri occhi il conflitto, immortalare nelle sue fotografie uno dei grandi avvenimenti del suo tempo, raccontare al mondo cosa sta accadendo in un paese che presto conoscerà un regime di quasi quarant’anni. capa3La passione di Capa per il fotogiornalismo è qualcosa di tangibile, quasi incontrollabile, tanto che nel corso della sua vita il fotografo ungherese si sposterà da un luogo all’altro del mondo, guidato dalla voglia di raccontare altri grandi conflitti del secolo scorso: dalla guerra sino-giapponese alla seconda guerra mondiale, dalla guerra arabo-israeliana del 1948 alla prima guerra d’Indocina, durante la quale perderà la vita a causa di una mina.

Scheda tecnica della mostra:

fino al 12 gennaio 2014

Museo Nazionale Ungherese, Budapest

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

Orari: dalle 10 alle 18, chiuso il lunedì

Info: www.hnm.hu

Valentina Sala

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Autore dell'articolo: Valentina Sala

Valentina Sala
Giornalista pubblicista. Tra i suoi campi di interesse soprattutto viaggi e cultura. Dopo una laurea di primo livello in Scienze della Comunicazione consegue la specialistica in Editoria con il massimo dei voti e con una tesi sul rapporto tra letterati e città, ricostruendo la Parigi di Émile Zola e la Vienna di Joseph Roth. Collabora con più giornali e riviste e affianca alla professione giornalistica quella di insegnante di Psicologia della Comunicazione. Tra le sue passioni i romanzi capaci di raccontare un luogo e un’epoca, i film di François Truffaut, il buon cibo, le città europee e, soprattutto, il viaggio inteso come modo per scoprire e confrontarsi con realtà diverse.

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