La positività che ci rende negativi
14 agosto 2015
Carmine Caso (71 articles)
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La positività che ci rende negativi

positività A volte la positività può renderci negativi. Mi spiego meglio. Viviamo in un Universo, dove tutto è in perfetto equilibrio, e tale perfezione è data dall’esistenza di opposti complementari: luce- buio; alto-basso; grande-piccolo; positivo-negativo. In natura e in tutto l’universo esiste questa dicotomia ma noi esseri umani abbiamo difficoltà a comprenderla e ad accettarla. Molte persone non sopportano che nella loro vita ci siano momenti di sconforto, difficoltà, amarezza, buio; insomma che le cose possano procedere in maniera negativa, almeno in apparenza. Questa non accettazione ci porta spesso a focalizzarci sui problemi; a porre totalmente la nostra energia su di essi con il risultato di renderli più grandi e aumentare il loro impatto su di noi. L’essere umano, per natura, è composto da ambo le parti e la perfezione si trova proprio nel mezzo, nell’accettare questa doppia natura dentro tutti noi, nel capire che non si può essere sempre brillanti, sereni, disponibili ma che come individui possiamo sentirci tristi, nervosi, poco disponibili. Si è erroneamente creduto che, per vivere bene, fosse necessario essere sempre positivi, far vedere sempre solo un lato di noi, ma questo va contro natura perché dentro ciascuno convivono entrambe le parti. Positività? Significa accettare il lato negativo delle cose, accoglierle come necessarie per la nostra evoluzione, vivere in equilibrio con entrambe le parti. La persona considerata negativa invece è colei che non accoglie il negativo, lo rinnega e paradossalmente tende a focalizzarsi su di esso, opponendosi, e di conseguenza rende più forte quei pensieri. In nessun modo voglio intendere che le difficoltà non facciano male, anzi, ma ritengo che per superarle dobbiamo accettarle e guardare avanti verso il bello. I problemi fanno parte della vita, quello che non va è il modo con cui noi ci rapportiamo a essi. La felicità è un’attitudine mentale e dipende da come accogliamo gli eventi della nostra vita. Le persone che sembrano avere un’indole più negativa sono quelle che non accettano le situazioni, si oppongono agli eventi facendosi totalmente assorbire. Ci sono individui che hanno vissuto le medesime atrocità di altri ma il modo con cui le hanno affrontate e accettate ha fatto la differenza. Accogliere la vita nel bene e nel male ci fa vivere nell’unità, dà un significato alle cose e ci libera; ci poniamo troppi perché, come se fosse necessario dare una spiegazione a tutto. In realtà non lo è. Quando siamo centrati, sappiamo quello che va fatto perché riusciamo a cogliere la perfezione nell’universo. Siamo responsabili della nostra vita – serve a questo la razionalità – tuttavia dobbiamo lasciarci guidare dalla nostra saggezza interiore; non sforziamoci di capire tutto, perché è impossibile riuscirci, al contrario accettiamo le cose per quelle che sono e vivremo bene.

Ecco cosa dice Tiziano Terzani 

Carmine Caso

Carmine Caso

Carmine Caso

Carmine Caso è editore di Cultura & Culture. Dopo la maturità scientifica, si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali al Suor Orsola Benincasa (Laurea Vecchio Ordinamento). Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Ama il Cinema, l'Arte e la lettura. Su Cultura e Culture gestisce la rubrica/blog "Migliora la tua vita", uno spazio dedicato al miglioramento personale.

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