NON FA FREDDO, GRAZIE A MIO NONNO

Montgomery – modello Zara

Fuori piove e stasera scrivo da un nuovo posto, ho deciso di dare una svolta alla mia vita, di iniziare a creare il mio futuro costruendomi i primi pilastri. Tutti, mi hanno fatto un regalo e tutti si sono ispirati alle usanze che detta la nostra tradizione. Anche mia nonna mi ha fatto regalo. Come tutte le domenica mi piace pranzare nelle tavole d’infanzia dei miei genitori, il sapore mi piace di più è speciale. Mentre lei, mia nonna, mi ascoltava parlare dei miei buoni propositi per il futuro mi ha invitato a seguirla. Così mi ha fatto entrare nel suo mondo, quello vero, quello della sua vita passata, mi ha aperto il suo Armadio. Ringiovanita d’animo, mi mostrava i curati tagli, diversi negli anni, dei suoi vestiti. Incantato, vedo una macchia scura nell’angolo dell’armadio. Mentre i miei occhi e la mia mente si distraggono sul capo, mia nonna sorridendo dice: è il Montgomery di tuo nonno, il cappotto da battaglia. Il montgomery è un tipo di cappotto lungo fin sopra al ginocchio. Deve il suo ingresso nel mondo della moda maschile all’ambiente militare, concepito di panno funzionale alle temperature atmosferiche rigide, infatti, non a caso ideato con il cappuccio. Se la funzionalità è stato il ruolo attribuito all’inizio successivamente la fama l’ha avuta con la sua apparizione nel cinema. Fu indossato nel 1953, da Jack Hawkins nel film The Cruel Sea, giudicato uno dei miglior film della storia cinematografica inglese. Ma a dire il vero il primo indossatore del Montgomery fu il generale britannico Bernard Law Montgomery, da cui prende appunto il nome, il quale, durante la seconda guerra mondiale, era solito portarlo sopra la divisa. I primi colori in cui il capo è stato proposto sono stati il beige, o color cammello, e il blu scuro, come quello scelto da mio nonno. Oltre alla particolarità del cappucio, alle tasche e alle sprone applicate elemento che oggi lo differenzia, dagli altri capispalla, è l’allacciatura fatta dagli alamari. Passa il tempo e come l’inverno il Montgomery muta anche di colore e tendenze, infatti tra gli anni Ottanta e Novanta si presentò in una veste nuova: bordeaux, verde bosco o blu marino che erano i colori che figuravano nelle street in quel periodo. Le tinte unite cedettero il posto alla fantasia, così furono cuciti disegnati di tartan. Con gli anni il Montgomery e le sue varianti sono diventati veri icone di stile. Dopo un’accurata reinterpretazione riproposta da molti Geni della moda, è riapparso nelle cutwalk, le passerelle, dal 2010 ma del nostro freddo inverno è diventato un must. Gli stilisti, negli anni in colori sgargianti, lo ripropongono in blu elettrico cambiando di cromatismo fino all’arancione o in bianco neve o ancora in tessuto stampato tartan. Allungato, tagliato o cucito alla mantella, ma gli alamari restano ancora l’unico elemento di distinzione. Il modello maschile diventa modello d’ispirazione alle curve femminili; infatti i nostri stilisti lo hanno abbinato a colli in pelliccia, elemento d’eleganza tra le signore del 2010. Esposto nelle migliori vetrine da Burberry, Blugirl, Stella McCartney a Moschino disegnandolo ognuno secondo la propria creatività. Il montgomery, oggi, viene proposto come tendenza per la stagione A-I 2012 anche da marchi come Zara e Bershka. Il montgomery ha saputo rinnovarsi in ogni stagione, in base all’evoluzione delle tendenze, rendendo il tuo look sempre casual ma anche un vintage rosa ricollegabile, secondo me, al mood tipicamente inglese e al look “preppy” che affascina oggi i trend setter di tutto il mondo. Non fa freddo, grazie a mio nonno.

Crico

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Autore dell'articolo: Crico

Crico
Crico è lo pseudonimo di Cristian Guarino, lo stilista che in maniera alquanto originale cura psModa, per un nuovo modo di scrivere la MODA! E la rubrica sullo Street Style. Con Crico ne vedrete delle belle :-) Parola di Crico...

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