Modernità? Divertimento, debolezza e violenza

© dampoint - Fotolia.com
© dampoint – Fotolia.com

Finanziamenti pubblici per distrazioni, divertimenti e pure per lussi e vizi, quasi diritti acquisiti per comunità e pure per loro rappresentanti.

Esperti non fanno mancare suggerimenti, indirizzi e tendenze, sempre utili, a sentir loro, al libero e naturale sviluppo degli esseri umani, che non raramente però si trovano senza libertà e senza sviluppo, cui, come storia insegna, rinunciano, ma non ai ludi. Governo è comprensione, buonismo, giustificazionismo, perdonismo e lassismo in clima di violenza, ingordigia, ignoranza e degrado, studiati da malizia antica e favorirti da governi, impegnati per autoconservazione nella difesa di interessi di singoli e di parte. Tutto, si continua a dire, utile alla comunità umana, violenze comprese, alimentate da comprensioni, da distrazioni d’ogni genere e da conseguente diffusa moda di discutere con le mani e con le armi.

Sacrifici e tragedie sono fatalità e non errori e inesperienze umane. Libertà e democrazia, in concreto, sono strade killer per imperizia e per imprudenza; scarsa scolarità, difficoltà di inserimento e approdo nella illegalità, contro la quale stato impotente ricorre ad appelli e fiaccolate; spaccio di droga e di prodotti contraffatti; lavoro nero e pericoloso con pensioni da inventare e cadaveri veri; evasione fiscale, corruzione, sperpero e conseguente alto debito pubblico; mancanza di rispetto della persona e sesso descritto, pubblicizzato e spacciato a tutte le ore in lupanari, vietati, di lusso e popolari; vittime di mafia e di usura; disastri, attentati ed anche l’essersi trovati, i morti, che avevano diritto di vivere la loro vita, al posto sbagliato nel momento sbagliato; affollamento di carceri, che governo accorto dovrebbe comprimere al minimo, per ridurre spesa e lavoro di Magistratura e di Forze dell’ordine, a volte da leggi impegnate in lunghe, estenuanti e costose indagini, che finiscono pure in bolle di sapone; appetiti in libertà e cinismo non sempre soddisfatto: eroe chi ci sa fare, felice a tavola, in passerella ed a letto, donde ancora non s’allontana il nudo integrale, anche se trattato e preparato per essere sempre giovane, bello, affascinante e pronto per l’obiettivo e per lasciare a bocca aperta. Divertimento, godimento ed esibizionismo, entrati nelle menti e vissuti nei fatti dicono che vita non è altro: lo confermano il vuoto durante la ricorrenza del Tricolore e le timide apparizioni di pudore e compostezza.

Nunziante Minichiello

 

 

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Nunziante Minichiello

Nunziante Minichiello
"Distribuisco cultura, quella che mi ritrovo, e cose che servono. La cultura è gratis; le cose che servono costano, ma a volte costano meno che altrove. Nei miei voti è la buona fortuna di tutti quanti". Questo è il motto di Nunziante Minichiello che su Cultura e Culture firma la rubrica "Il Terrone che non ci sta", riflessioni sul Mezzogiorno e sull'Italia, in generale, gli editoriali e alcuni articoli di attualità.

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI