Ma come fa a far tutto? Le donne e il multitasking

Un'immagine del film Ma come fa a far tutto
Un’immagine del film Ma come fa a far tutto?

Sara era distrutta: era appena rientrata dal lavoro, ma prima di arrivare a casa si era fermata al supermercato per fare la spesa. Doveva preparare il pranzo, andare a prendere i bambini a scuola, poi portarli in palestra, e infine rientrare al lavoro. Era esausta, aveva bisogno del tanto agognato riposo, che arrivava alle 23 di ogni sera, dopo una giornata intensa, trascorsa tra lavoro e faccende domestiche. Sara aveva studiato Architettura e, dopo una dura gavetta, era riuscita ad aprire uno studio professionale, tuttavia doveva continuare a impegnarsi per ingrandire il suo pacchetto di clienti e soprattutto per conquistare la fiducia di quanti le stavano affidando la realizzazione di un progetto. Non poteva mollare. Quante donne si riconoscono in Sara? Credo tante. Anche la sottoscritta che da autentica perfezionista cerca di fare tutto al meglio. Eppure bisogna esercitarsi a essere meno rigide, facendo una scaletta di priorità e in particolare facendosi aiutare. Non si può far tutto, è impossibile. E, nonostante anche la scienza stia dimostrando che le donne siano più inclini, rispetto agli uomini, al multitasking, è anche provato che fare più cose contemporaneamente nuoce alla salute, proprio come il fumo. Lo stress del multitasking è, infatti, deleterio per il sistema nervoso e per quello cardiovascolare. Ma cosa dice questa nuova ricerca?

Lo studio, condotto da un gruppo di studiosi del Regno Unito, guidato da Gijsbert Stoet dell’università di Glasgow e Keith Laws dell’università di Hertfordshire, rivela che gli uomini sono più lenti e meno organizzati delle donne quando si tratta di passare da un’azione all’altra in breve tempo. Questo perché, secondo gli studiosi, sin dai tempi delle caverne, i maschi tendevano a concentrarsi solo su una cosa per volta, come la caccia per esempio, mentre le donne dovevano badare alla prole, cucinare e curare la casa, spesso contemporaneamente. Insomma anche la scienza riconosce questa dote tipicamente femminile. E` importante però che questa ricerca non diventi un alibi sia per i maschietti, soprattutto quelli italiani, da sempre poco propensi ad accollarsi parte delle faccende domestiche, sia per le femminucce che si caricano ogni giorno di nuove incombenze, proprio come Kate Reddy, la mamma manager del film “Come fa a far tutto?” (2011), interpretata da una strabiliante Sarah Jessica Parker.

 m.i. 

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI