Diari,  Il terrone che non ci sta

L’Europa degli Europei

© Gina Sanders - Fotolia.com
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Religioni, ideologie, politiche, linguaggi e particolarismi a stento frenano un processo di avvicinamento che l’umanità va realizzando per proprio conto, anche a dispetto di certa politica e di certi interessi. Non ha creato problemi neanche la globalizzazione, che però è stata ed è difesa da interessi di parte, che si sono coperti con propagandati vantaggi immediati, che coprono non sempre del tutto bene i danni presenti, prossimi e futuri, che comunque si vanno pagando da parte delle popolazioni indifese od addirittura rese più deboli da scelte politiche. Quando la storia si interesserà anche degli umili e dei perdenti si saprà anche a che cosa e soprattutto a chi addebitare i sacrifici che questi hanno fatto, fanno e faranno. Allora storia e cronaca smetteranno di mitizzare minoranze e singolarità vincitrici, di cui mostrare sempre la faccia migliore e meglio preparata, e quando, raccontando e ragionando dei fatti, daranno la possibilità alla maggioranza di vedere chiaro e di operare chiare scelte.

Allora la storia sarà scritta da storici e non fatta opportunamente divulgare da storici e l’informazione sarà fatta dalla informazione al servizio dei lettori e non fatta fare da esperti a difesa dei potenti. Non si darebbe di conseguenza enfasi alle ragioni più o meno vere che dividono e si illustrerebbero con dovizia di particolari gli interessi che uniscono: le prime fanno capo in genere a minoranze, i secondi riguardano l’intera comunità. L’euro, nonostante i tiri mancini tesigli e le maldicenze dettegli e le offese fattegli e le ingiustizie perpetrategli, è rimasto onesto, preciso e matematico a dar faccia e valore all’Europa, che aspetta dai politici di essere Europa degli Europei, di tutti gli Europei.

Gli Europei, che in genere conservano le loro storie in latino, possono, seguendo anche l’esempio delle Chiesa Cattolica, adottare come lingua ufficiale il latino, tenuto in gran conto in tutto il mondo, e prospettare al mondo riveduta ed adeguata l’idea universale di Roma.

EUROPA, già realizzata da circolazione di persone e di merci, abbia nome, lingua, regole, moneta, inno e bandiera propri.

Nunziante Minichiello

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Nunziante Minichiello

"Distribuisco cultura, quella che mi ritrovo, e cose che servono. La cultura è gratis; le cose che servono costano, ma a volte costano meno che altrove. Nei miei voti è la buona fortuna di tutti quanti". Questo è il motto di Nunziante Minichiello che su Cultura e Culture firma la rubrica "Il Terrone che non ci sta", riflessioni sul Mezzogiorno e sull'Italia, in generale, gli editoriali e alcuni articoli di attualità.

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