La sindrome premestruale: come curarla in modo naturale

Qualche giorno fa ho ricevuto un’e-mail da Anna, una ragazza romana di ventotto anni. Il suo tono, sebbene non riuscissi a sentire la sua voce, era palesemente concitato.

 

“Cara Giulia, sto attraversando uno dei periodi più difficili della mia vita e questo purtroppo si sta ripercuotendo sul mio corpo. Ogni giorno sono tesa per una serie di vicissitudini familiari. Nulla di grave per fortuna; le solite incomprensioni, di cui però non voglio scrivere. La mia salute psicofisica precipita, fino a farmi venere dei veri e propri attacchi di panico, nel periodo premestruale. Un incubo. Premetto che ho eseguito gli esami ormonali e l’ecografia pelvica ed è tutto nella norma. Il mio medico dice che è un fatto psicologico. Cosa mi consigli?”.

©Fotolia.com
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Le donne con sindrome premestruale sono numerose. Chi ne soffre, nel periodo che precede le mestruazioni, accusa uno o più sintomi, dall’emicrania al desiderio di mangiare dolci, come il cioccolato, dalla stipsi alle difficoltà digestive. Molte persone addirittura si sentono nervose o depresse e in soggetti già predisposti si possono, come accade ad Anna, verificarsi addirittura delle crisi d’ansia che se non risolte a volte sfociano in attacchi di panico. Perché accade tutto questo? Semplice! Il nostro corpo, attraverso il progesterone, si sta preparando a espellere, se non è avvenuta la fecondazione, il sangue proveniente dalla cavità uterina, in particolare dall’endometrio che si sfalda dando origine alle mestruazioni. Si tratta di un “miracolo” che il nostro organismo compie ogni mese e che conclude il ciclo mestruale, il quale dura 28 giorni. Questo momento, che io ho definito “miracolo”, è stato vissuto nei secoli come un tabù. In realtà deve essere visto come una “benedizione”, perché significa che il nostro corpo, cioè il tempio dell’anima, è in perfetto stato di salute. Nel momento in cui opponiamo una certa “resistenza”, non accettando la nostra femminilità, si potrebbe presentare la sindrome premestruale. E` importante, invece, accogliere questo periodo con amore, dando fiducia al nostro corpo. In che modo? Coccolandolo, cioè ritagliandoci un po’ di spazio per noi. Miranda Gray, nel libro Luna Rossa, spiega che «il ciclo è un evento dinamico che, liberato da condizionamenti e restrizioni sociali, può influenzare attivamente la crescita fisica, emozionale e spirituale della donna, ma anche dell’ambiente in cui vive». Altri due aspetti importanti, oltre alla psiche, sono l’alimentazione e l’attività fisica. Consiglio, quindi, ad Anna di farsi seguire da un medico, specializzato in Bioterapia nutrizionale. Il ciclo femminile potrebbe essere paragonato agli infiniti dinamismi naturali di crescita, decrescita e rinascita che si possono semplificare in due periodi:

  1. dal primo giorno del flusso al quattordicesimo giorno;
  2. dal quindicesimo all’arrivo delle mestruazioni;

Un po’ come accade per il ciclo lunare, la prima fase è costruttiva, mentre la seconda è distruttiva. I primi quattordici giorni del ciclo richiedono dunque un maggiore apporto di proteine animali e una più alta stimolazione epatica; la seconda parte del mese invece necessita di una maggiore stimolazione tiroidea. Ecco perché è importante farsi seguire da un medico che ci saprà consigliare cosa mangiare nell’arco dei ventotto giorni.

Insomma, cara Anna, ascolta il tuo meraviglioso corpo e lui te ne sarà grato!

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Giulia Caso

 

Fonti

 

Luna Rossa
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Autore dell'articolo: Giulia Caso

Giulia Caso
Giulia Caso è uno pseudonimo. Giulia cura la rubrica "L'equilibrista", uno spazio dedicato alla salute della mente e del corpo. «Ho scelto uno pseudonimo per raccontare non me stessa bensì i fatti. Perché se avessi voluto assecondare le velleità del mio ego, narrandovi la mia vita, che vi assicuro è poco interessante, vi avrei svelato la mia identità», dice di se stessa. Giulia ha voluto che la redazione pubblicasse al posto della sua foto un'immagine del film Fortapash, che racconta del giornalista Giancarlo Siani; per rendere omaggio alla verità, per la quale molti giornalisti come Siani hanno perso la vita!

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