La forza delle parole: bada a come parli!

 

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Spesso si trascura la forza delle parole, perché si svaluta il ruolo cruciale che il linguaggio ha nella vita di ciascuno noi. I termini che usiamo per rapportarci con gli altri e nei colloqui che abbiamo con noi stessi feriscono o incoraggiano l’altro e noi stessi senza che ce ne accorgiamo. Perché ciò accade? La risposta è molto semplice: è il vocabolario che usiamo a definire quello che siamo, perché le parole non sono altro che l’espressione di convinzioni e credenze presenti nell’inconscio. Con le parole, non solo manifestiamo sensazioni, stati d’animo, riflessioni e molto altro ancora, ma possiamo addirittura alimentarli e amplificarli.

Conosciamo tutti il detto: «Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei», intendendo che ci conformiamo alle persone che si frequentano di più, lo stesso vale anche con il linguaggio. Da quello che un individuo dice…dal modo con cui si esprime sulla propria vita e sul suo futuro, è facile dedurre quello che ne sarà di lui nel breve periodo. Non solo, è proprio la terminologia che utilizza a condizionarlo nelle azioni e nelle scelte. Per capire il senso di quello che ho scritto, chiedete a una persona di vostra conoscenza cosa pensa della vita. Se vi risponderà che essa è un viaggio, una cosa meravigliosa, un divertimento, noterete come quelle parole riproducono appieno  la sua attuale condizione. Allo stesso modo se vi dirà che l’esistenza è una lotta, una guerra, osserverete come anche in questo caso le parole limiteranno la persona a una vita di sofferenza. Le parole sono potenti ed è importante prendere l’abitudine di modificarle se si vuole migliorare la propria situazione. La semplice sostituzione di un vocabolo con un altro può farvi sentire meglio. Per esempio, prendiamo la parola crisi, molto diffusa in questo periodo; questa espressione certamente non ci fa sentire tranquilli, ma se la sostituissimo con termini quali rallentamento, mutamento, cambiamento forse le cose ci sembrerebbero diverse. Le parole possono esaltare il nostro Io oppure annichilirlo; possiamo cambiare all’improvviso una sensazione che ci devasta semplicemente scegliendo le parole giuste.

Allora perché non essere intelligenti nell’utilizzarle al meglio?! Mark Twain a riguardo si esprimeva così: «Una parola efficace è un agente straordinario. Ogni volta che si trova una di quelle intensamente giuste… l’effetto è tanto fisico che spirituale, ed elettricamente immediato». Le parole che applichiamo alle nostre esperienze diventano la nostra esperienza. Gli stessi linguisti hanno dimostrato, al di là d’ogni ombra di dubbio, che culturalmente siamo plasmati dal nostro linguaggio. Cominciamo da subito a effettuare tale cambiamento, vi offro solo alcuni esempi.

Ansioso: in attesa;

Depresso: non proprio al massimo;

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Fallire: imparare;

Furioso: appassionato;

Sovraccarico: energico;

Associamo le nostre esperienze a specifici termini e conseguentemente, cambiando tali espressioni, possiamo mutare la nostra condizione, la nostra biochimica. Se per un periodo vi sentite sconfortati e amareggiati, fate attenzione alle parole che utilizzate per definire il momento; indipendentemente dalla situazione che si vive cambiate vocabolo e noterete un immediato mutamento di stato d’animo. Ci sono specifiche tecniche per motivarsi, che vi illustrerò nel prossimo appuntamento. Confucio soleva dire: «Senza conoscere la forza delle parole, è impossibile conoscere gli uomini».

Carmine Caso

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Autore dell'articolo: Carmine Caso

Carmine Caso
Carmine Caso è editore di Cultura & Culture. Dopo la maturità scientifica, si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali al Suor Orsola Benincasa (Laurea Vecchio Ordinamento). Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Ama il Cinema, l'Arte e la lettura. Su Cultura e Culture gestisce la rubrica/blog "Migliora la tua vita", uno spazio dedicato al miglioramento personale.

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