La femminilità, una dote da scoprire

Qualche giorno fa ero in un’area di servizio, nell’attesa di fare benzina, quando una voce femminile ha attirato la mia attenzione. Poco distante c’era una donna che con fare concitato guardava, dall’auto, un uomo che stava cercando di fare il pieno al self service. Il poverino era impacciato e intimorito, forse anche imbarazzato per la mancanza di educazione della sua compagna, la quale infine, senza mezzi termini, gli ha detto a gran voce: «Ma insomma sei deficiente?! E` così semplice; non ho capito come mai non ci riesci». L’elegante signora è scesa dal veicolo per risolvere la situazione: calzava tacchi a spillo vertiginosi, i capelli le scendevano lungo le spalle scoperte e abbronzate, mentre dalle labbra rosso fuoco usciva il fumo della sigaretta che reggeva tra l’indice e il medio della mano destra. Il modo di fare di quella persona mi è rimasto impresso. Purtroppo sono molte le signore e le signorine che, nonostante gli abiti  sexy e il make up curato, assumono sempre più atteggiamenti maschili, rinnegando così la loro femminilità. Eppure la forza di una donna sta proprio nella sua femminilità che, se annullata, sfocerà in comportamenti aggressivi. La femminilità è una condizione della mente, spesso non compresa abbastanza. Per anni, una generazione di bambine, oggi donne, è stata condizionata dagli spot televisivi degli anni Ottanta e Novanta, dove il prototipo di donna per eccellenza era la mamma casalinga che serviva il pasto ai figli e al marito. Una wonder woman che non aveva mai spazio per se stessa. Il femminismo ha creato una nuova immagine, quella della manager, ben vestita, curata, ma impersonale. Dove sta quindi la femminilità? Vi chiederete. Nel mezzo. Ci sono persone che sono femminili anche con una tuta e scarpette da ginnastica. Perché la femminilità non è nel corpo, bensì nella mente. Essa è parte integrante della personalità di una donna, che – per essere femminile – deve solo riscoprire se stessa, evitando emulazioni, amandosi e riconoscendo la propria natura ciclica. Soltanto così saprà essere dolce e autorevole, caparbia e comprensiva, intuitiva e razionale: un mix di mamma e manager…

Per approfondimenti

Olofem - Femminile Sconosciuto

Voto medio su 13 recensioni: Buono

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Autore dell'articolo: Giulia Caso

Giulia Caso
Giulia Caso è uno pseudonimo. Giulia cura la rubrica "L'equilibrista", uno spazio dedicato alla salute della mente e del corpo. «Ho scelto uno pseudonimo per raccontare non me stessa bensì i fatti. Perché se avessi voluto assecondare le velleità del mio ego, narrandovi la mia vita, che vi assicuro è poco interessante, vi avrei svelato la mia identità», dice di se stessa. Giulia ha voluto che la redazione pubblicasse al posto della sua foto un'immagine del film Fortapash, che racconta del giornalista Giancarlo Siani; per rendere omaggio alla verità, per la quale molti giornalisti come Siani hanno perso la vita!

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