Donna: un po’ serpente, un po’ farfalla

L’equilibrista – Rubrica a cura di Giulia Caso (ogni mercoledì)

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Continua il nostro viaggio nel femminile con alcuni animali.

E’ il rettile che normalmente ci fa più paura e ribrezzo; non solo perché condizionati dall’episodio biblico. Mi riferisco al Serpente. Nella mitologia, quest’animale, dalle movenze sinuose ed eleganti, viveva sia dentro sia fuori le tenebre ed era associato a diverse divinità, tutte al femminile, come la dea della saggezza, dell’oracolo, della guarigione, dell’ispirazione. In molte culture pagane, il serpente rappresentava il rinnovamento e la rinascita, la vita nuova, l’energia dinamica della terra, la sorgente creativa che diede origine all’Universo. Come la Luna, il serpente era simbolo di luce e buio; inoltre raffigurava i poteri della Luna Nera, cioè le energie dinamiche del mondo interiore, fatte d’intuizioni, ispirazioni e fertilità. Il serpente, che si trova in tutte le leggende dell’Albero della Vita, suggerì a Eva di mangiare il frutto; e la donna, senza pensarci, accettò il consiglio dell’animale prendendo consapevolezza della sua natura ciclica, ma questo dono divenne il simbolo del tradimento da parte della donna, che cominciò a tramandare nel suo ventre l’idea del peccato.

Un altro animale, molto diverso per caratteristiche dal serpente, è la farfalla, anch’essa legata alla natura ciclica delle donne. La farfalla dal neolitico è il simbolo della femminilità per antonomasia. Basti pensare alle leggende irlandesi della fanciulla Etain, che venne trasformata in farfalla, andando a ramingo per il mondo fino a quando non assunse di nuovo l’aspetto umano. Le ali della farfalla ricordano la Luna, ma anche le labbra della vagìna di una donna. La farfalla era il simbolo della fertilità, della vegetazione e della rinascita a vita nuova…

Ogni donna, accogliendo la propria natura ciclica, potrà trasformarsi in una splendida farfalla ed essere al contempo intuitiva e misteriosa come un serpente. Dolce e tenace, caparbia e materna. Ma, per riuscirci, dovrà riconnettersi con il suo Io più profondo, riscoprendo se stessa e la sua vera natura…

Giulia Caso

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Autore dell'articolo: Giulia Caso

Giulia Caso
Giulia Caso è uno pseudonimo. Giulia cura la rubrica "L'equilibrista", uno spazio dedicato alla salute della mente e del corpo. «Ho scelto uno pseudonimo per raccontare non me stessa bensì i fatti. Perché se avessi voluto assecondare le velleità del mio ego, narrandovi la mia vita, che vi assicuro è poco interessante, vi avrei svelato la mia identità», dice di se stessa. Giulia ha voluto che la redazione pubblicasse al posto della sua foto un'immagine del film Fortapash, che racconta del giornalista Giancarlo Siani; per rendere omaggio alla verità, per la quale molti giornalisti come Siani hanno perso la vita!

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