Vasco Rossi: “Come vorrei” è il nuovo singolo, la recensione

La recensione di “Come vorrei”, nuovo singolo di Vasco Rossi. La power ballad del rocker di Zocca è un gustoso assaggio del nuovo album di inediti, “Sono innocente”, la cui uscita è prevista per il 4 novembre.

E bravo Vasco. Mentre tutti si aspettavano un pezzo hard rock adrenalinico, con schiaffi di chitarra elettrica, martellate di batteria e parole colme di rabbia, il Komandante mescola le carte musicali e incanta i propri fan con una magica ballad che si culla tra romanticismo e passione. “Come vorrei” è il titolo del nuovo singolo del Blasco, brano che anticipa l’attesissimo album di inediti “Sono innocente”, in uscita il prossimo  4 novembre. “Come vorrei” è la canzone che non ti aspetti. Non di certo dal Vasco Rossi di questo periodo, reduce da un tour elettrizzante e da progetti discografici carichi di energia e di chitarre distorte. In “Come vorrei” l’artista di Zocca cambia decisamente il passo, smette di correre e di affannarsi, spegnendo la luce dell’inquietudine per accendere quella della riflessione. Tranquilli, Vasco non sta pensando al ritiro e nemmeno alla vecchiaia. Il rocker è semplicemente e inguaribilmente sincero, nel bene e nel male, nudo di fronte alla realtà e alla vita, a quell’amore che sfugge dalle sue mani senza capirne il motivo. Urgenza di raccontare, di descrivere sensazioni ed emozioni, di sgomberare le stanze dell’anima nelle quali sono ammuffiti ricordi e dubbi esistenziali, ma anche speranze tradite e sogni mascherati da illusioni.

Vasco Rossi sceglie dunque un brano essenziale ma immediato. Getta via fronzoli, sovrastrutture, note e parole eccessivamente colorite e pesanti, per abbracciare leggerezza e adagiarsi su un tappeto sonoro morbido, ricamato di soli archi e di chitarra acustica, almeno nella prima strofa. “Al contrario di te io non lo so se è giusto così, comunque sia io non mi muovo, io resto qui….”, canta il Kom nell’intro del nuovo singolo. Vasco è fermamente convinto del percorso intrapreso, di ciò che ha costruito negli anni, nonostante dolori ed errori personali. Vasco non ha intenzione di allontanarsi da ciò che ama, vive le sue passioni con l’entusiasmo e l’innocenza di un bambino, non si vergogna della bellezza e della gioia che queste gli procurano. Ma la distanza tra il rocker e l’oggetto dei suoi desideri si fa sempre più ampia e incolmabile: “Sarebbe molto più semplice per me andare via…ma guardandomi in faccia dovrei dirmi una bugia…”, recita il testo di “Come vorrei”.

E poi il ritornello, che sembra una sorta di preghiera frutto di una lunga e profonda riflessione. “Come vorrei che fosse possibile, cambiare il mondo che c’è. Dimenticarmelo, eh, sarebbe facile. E’ che per farlo, sai, prima di tutto dovrei, dovrei decidere se so fare senza di te”, canta il Kom.  Un passaggio da brividi, che punta dritto al cuore e che si innesta nella mente per restarvici per sempre. Pathos, le mani prudono e la schiena si irrigidisce, colpita da una melodia che si fa sempre più cruda e penetrante. Il brano entra in un nuovo giro di note vorticose: la seconda parte del pezzo è difatti un crescendo di confessioni accompagnate da incursioni di chitarra ritmica. La voce roca e impastata si fa più potente e aperta, trasuda speranza, lucidità, consapevolezza.  Il ritmo si accende e dona forza alla ballad, rendendola power e accattivante, fino al gran finale, un volo improvviso e liberatorio, un planare ad ali spiegate su un terreno fertile seminato di verità e di vitalità.

A impreziosire il testo e le musiche di “Come vorrei”, ci ha pensato Giuseppe Domingo Romano, regista del videoclip che accompagna il nuovo singolo di Vasco Rossi. Splendide le immagini offerte dalla Diga di Ridracoli, luogo in cui si sono svolte le riprese. Uno scenario suggestivo, palcoscenico ideale a raccontare un rapporto spezzato tra due persone che si sono amate, seppur in modi e tempi diversi. La diga è il simbolo degli ostacoli insormontabili che separano le loro anime e i loro corpi. Un muro invincibile di rottura che aumenta il peso di un’assenza e che non consente né di muoversi verso il cambiamento (tanto sospirato), né di dimenticare il passato, scomoda e viva presenza. Incantevole Valentina Moar, ballerina che nel video danza leggera al di là della diga, e commuove per la grazia e l’eleganza dei suoi movimenti.

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

“Come vorrei”, firmata da Vasco insieme all’amico Tullio Ferro (co-autore anche de “La noia” e “Vita spericolata“), è “la canzone giusta oggi per me e per i miei fan, di questo momento”. Il pezzo si presta a infinite interpretazioni a seconda del periodo e delle esperienze che si stanno vivendo. Il  testo si presenta semplice solo nella costruzione della forma, mentre il tema affrontato si avvicina a ciò che Vasco aveva già cominciato ad analizzare in brani come “Un senso” e “Vivere non è facile”. Il nuovo singolo nasce, infatti, con l’intento di scavare a fondo nella verità per recuperare il senso del proprio vivere e per decidere, finalmente, quale strada imboccare. E Vasco ha decisamente scelto la via più giusta, almeno a livello artistico, regalandoci questa perla musicale, spiazzante e commovente, in bilico tra rock e poesia.

Silvia Marchetti

Guarda il video di “Come vorrei” di Vasco Rossi

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI