VACCINI PERICOLOSI, IL CASO DI UNA COPPIA DI ROZZANO (MI)

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Dopo lo stop da parte dell’Aifa di 6milioni di vaccini per l’influenza destinati alle Asl italiane, perché ritenuti a rischio, il Codacons dichiara di voler prendere provvedimenti prima presentando un esposto alle procure di Milano, Torino e Varese, territorialmente competenti per le aziende Novartis e Crucell, poi studiando la prima causa di risarcimento a favore di una coppia. A renderlo noto la stessa associazione dei consumatori con due comunicati.

«La situazione appare particolarmente preoccupante, e richiede un intervento urgente della magistratura allo scopo di fare chiarezza, tutelare la salute pubblica e punire i responsabili di eventuali illeciti – spiega il Codacons –. In particolare chiediamo alle tre Procure di aprire una inchiesta finalizzata ad accertare se la vicenda dei vaccini prodotti dalla Crucell e dalla Novartis, ritirati perche potenzialmente pericolosi, possa configurare eventuali fattispecie penalmente rilevanti come frode in commercio, produzione e vendita di prodotti pericolosi e attentato alla vita e alla salute. Entra nei dettagli il presidente del Codacons, Carlo Rienzi che afferma: «I vaccini antinfluenzali rappresentano un vero e proprio business che fa incassare alle aziende farmaceutiche qualcosa come 500milioni di euro all’anno. Chi promuove nel nostro Paese le cosiddette “vaccinazioni di massa” fa solamente gli interessi delle aziende del settore e alimenta un inutile business che va fermato, dal momento che l’influenza stagionale, a parte le categorie a rischio, fa addirittura bene». Infatti, continua Rienzi, «nel caso dei vaccini pediatrici si può parlare perfino di pericolosità legata ai due vaccini non obbligatori (Pertosse e Haemophilus influenzale di tipo b) inspiegabilmente somministrati di prassi dalle Asl ai bambini italiani. Basti pensare che il VERS, ossia il  sistema dell’FDA che riporta gli effetti avversi ai vaccini, riceve annualmente 11mila rapporti su serie reazioni avverse ai vaccini, di cui l’1 per cento rappresenta le morti causate dalle reazioni al vaccino. La maggior parte di questi decessi sarebbe ascrivibile proprio al vaccino per la pertosse».

Su tale questione a novembre il Tar del Lazio si pronuncerà in merito al ricorso del Codacons contro il rifiuto dell’Aifa di eliminare i due vaccini non obbligatori per legge, che costano al SSN 114 milioni di euro ogni anno.

E potrebbe partire a breve la prima causa di risarcimento da parte di una coppia di Rozzano (Mi) per danni da vaccini ritirati.

La coppia ha dichiarato che in data 23 ottobre sono state acquistate in una farmacia del paese due dosi di vaccino antinfluenzale AGRIPPAL prodotte dalla Novartis; un’ora dopo il medico di famiglia provvedeva ad iniettare loro il prodotto. Il giorno seguente la coppia apprende dalla televisione del blocco imposto dal Ministero della Salute e dall’Aifa proprio al vaccino da loro acquistato e utilizzato. Facile immaginare la paura e lo stato d’ansia causato dalla notizia, e il timore di possibili ripercussioni sul piano della salute.

I due coniugi hanno deciso quindi di rivolgersi al Codacons, al fine di ottenere tutela e assistenza legale.

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«Proprio in queste ore stiamo studiando la prima causa risarcitoria per danni da vaccini ritirati, nei confronti dell’azienda farmaceutica e di chi verrà ritenuto responsabile di errori e omissioni – spiega il presidente Carlo Rienzi – Indipendentemente dai risvolti di tipo sanitario, appare palese come i due consumatori abbiano subito un danno, rappresentato dallo stato di paura, ansia e stress generato dall’aver utilizzato un prodotto vietato dal Ministero perché potenzialmente pericoloso e che potrebbe avere fastidiosi effetti collaterali. Abbiamo deciso dunque di offrire assistenza legale alla coppia ed invitiamo tutti coloro che si trovino nelle medesime condizion, a prendere contatto con la nostra associazione, al fine di intraprendere analoghe iniziative di tutela», conclude Rienzi.

 

 

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