Una grande famiglia 3, nel cast il segreto del successo

Misteriosa e accattivante, perché fa leva sui valori degli italiani. Una grande famiglia 3, complice il cast di ottimo livello, si sta di nuovo dimostrando all’altezza delle aspettative. Vi spieghiamo perché. 

Voto: (3,5 / 5)

«La famiglia è il luogo dei misteri, il luogo dove succede tutto quello che non avresti mai creduto possibile, il luogo dove credi che niente cambi e, invece, poi, improvvisamente cambia tutto […] cerchi conferme e hai paura di trovarle, ma se ami la tua famiglia, sai che arriva il momento di lasciar andare le illusioni e accettare la realtà, i figli devi accettare anche di non capirli e continuare ad amarli […] arriva il momento in cui devi cercare di guardarli per quello che sono veramente»: così la voce di Stefania Sandrelli (Eleonora) ci introduceva all’ultima puntata della seconda serie di Una grande famiglia, andata in onda su Rai Uno il 5 dicembre 2013. Nella serata di ieri, domenica 12 aprile, i battenti di casa Rengoni si sono riaperti soddisfacendo il pubblico di affezionati che aveva raccolto con le prime due serie; certo la fiction italiana ha dovuto scontrarsi con la concorrenza de Il segreto – soap opera spagnola che sta spopolando – vincendo (per ora di poco) sugli ascolti.

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Ma come eravamo rimasti?

La precedente serie tv si era chiusa con una delle cifre stilistiche di questa fiction, il mistero, con la telefonata a Eleonora in cui una bambina la chiamava nonna. Ovviamente le anticipazioni di questi giorni ci hanno già rivelato una delle new entry del cast di Una grande famiglia 3; si tratta di Isabella Ferrari (Claudia, con due bambine al seguito), la figlia che il pilastro di questa grande famiglia aveva avuto prima di incontrare Ernesto (Gianni Cavina), a cui si aggiungono Giampaolo Morelli (Alberto Magnano), impiegato nella fabbrica, e Simone Coppo, un ragazzo che presta servizio presso la comunità creata da Raoul (Giorgio Marchesi). L’ouverture della ripartenza è affidata a Nicoletta (Sarah Felberbaum), la vivace figlia minore, sposata con Ruggero (Lino Guanciale), che guarda i componenti del suo nucleo famigliare d’origine da Los Angeles e ce li racconta…

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Con un carrello in avanti Riccardo Donna conduce lo spettatore come se fosse un visitatore negli spazi rinnovati della casa e nei luoghi topici in cui si svolgono le vicende – dalla fabbrica di famiglia all’azienda di Raoul, senza dimenticare co-protagonisti come il paesaggio e il lago, qui non meri sfondi accessori, anzi lo spazio e il movimento della macchina da presa in esso alimentano e, talvolta, cavalcano l’elemento del mistero. Con questa carrellata riprendiamo il filo del racconto interrotto, vediamo cosa stanno facendo tutti i personaggi e, contemporaneamente, siamo stimolati dal voice over «ogni giorno non sappiamo che cosa può accadere a noi e a chi ci sta vicino, tutto è in movimento, cambia veloce e si trasforma, bisogna accettare il cambiamento […] accogliere partenze, arrivi, cambi di destinazione e ritorni perché questa è la vita e noi non possiamo fare altro che rincorrerla».

una-grande-famiglia-3Scritta da Ivan Cotroneo, Stefano Bises e Monica Rametta (già autori dell’innovativo e riuscitissimo “Tutti pazzi per amore”), Una grande famiglia ha affascinato subito per l’importante e giusto cast che è stato messo insieme per un lavoro sul piccolo schermo, a riprova del fatto che gli artisti non ghettizzano il mezzo. Oltre ai citati, si va, infatti da Sonia Bergamasco a Cesare Bocci, da Valentina Cervi a Stefania Rocca, da Primo Reggiani ad Alessandro Gassmann ed è proprio il ruolo di quest’ultimo ad esser stato un elemento chiave di questo lavoro. Il suo Edoardo incarna l’enigma, entra ed esce dalla storia e quando è presente, anche in qualità di padre, sembra inafferrabile e poco inquadrabile. Sul piano drammaturgico gli sceneggiatori son stati molto bravi nei cicli precedenti a mantenere alto il livello di tensione e attenzione, bilanciando il sorriso con colpi di scena anche drammatici e assumendosi il rischio di lasciare in sospeso alcuni filoni, ancor più nell’ultimo episodio. Ad assecondarli dietro la macchina da presa c’era Riccardo Milani, il quale, lascia un testimone non semplice al regista con cui era partita un’altra grande serie targata Rai, Un medico in famiglia. In questa prima puntata de Una grande famiglia 3 nel cast spiccano, in particolar modo, Stefania Rocca e Sonia Bergamasco per le evoluzioni dei loro personaggi. La prima dopo un lutto (che non vi riveliamo, qualora ve la foste persa e vogliate recuperarla) mostra quanto ami il suo lavoro per cui ha dovuto combattere con le unghie e con i denti (non nel senso arrivistico) per vincere i pregiudizi soprattutto di sua suocera e dell’immagine cucitale addosso, quello stesso ambiente di lavoro che per il patriarca di casa Rengoni costituisce un’altra famiglia. La seconda ci trasmette come non sia mai troppo tardi per le proteste e che fare a modo proprio non vuol dire non voler bene a chi ti ha messo al mondo.

 

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Segnaliamo due cambiamenti tra gli interpreti: al posto di Rosabell Laurenti Sellers (era impegnata nella quinta stagione de “Il trono di spade”), i panni di Valentina – la figlia di Edoardo e Chiara (la Rocca) – sono vestiti da Irene Casagrande; mentre il figlio di Laura (Bergamasco) ha il volto di Romano Reggiani e non più di Luca Peracino. Post visione ci sembra che Donna abbia rispettato il pubblico e non ci siano grosse trasformazioni, ma solo nel corso delle otto puntate potremo farci un’idea su questa nuova stagione. Questo assaggio ci ha fatto vedere in campo un’altra costante di Una grande famiglia: affrontare le “diversità” – e non nell’accezione negativa – dal lavoro che compie Raoul (Marchesi) coi ragazzi down, con disabilità e difficoltà comportamentali a quelle di religione (vedi il personaggio di Coppo), alle “diversità” che la società vede e cataloga come tali fino alle diversità declinate come sfaccettature del carattere o come punti di vista, il tutto proprio come nella vita. Il prossimo appuntamento è per martedì 14 aprile 2015 in prima serata su Rai Uno per scoprire come, ancora una volta, le emozioni romantiche si intersecheranno col mistero.

 

 

Una grande famiglia 3;

Cast: Stefania Sandrelli, Gianni Cavina, Alessandro Gassmann, Stefania Rocca, Sonia Bergamasco, Giorgio Marchesi, Sarah Felberbaum, Primo Reggiani, Lino Guanciale, Isabella Ferrari, Giampaolo Morelli, Valentina Cervi, Piera Degli Esposti, Cesare Bocci, Valeria Solarino, Anna Bellezza, Giulia Cappelletti, Irene Casagrande, Romano Reggiani;

La regia è di Riccardo Donna

 

 

Maria Lucia Tangorra 

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Autore dell'articolo: Maria Lucia Tangorra

Nata a Conversano (Ba) nel 1987, da alcuni anni si è trasferita a Milano per coltivare la passione per cinema, teatro e giornalismo col desiderio di farne un lavoro. Free-lance, critico e corrispondente dai festival per web magazine di cinema e teatro; ha realizzato anche reportage e approfondimenti di spettacoli tra cui “Invidiatemi come io ho invidiato voi” di T. Granata e “Un giorno torneranno” ideato e interpretato da S. Pernarella. Si è appassionata al cinema e al teatro vedendo recitare gli attori forgiati dal maestro Orazio Costa Giovangigli e da lì ha cercato di conoscere i diversi modi di fare e vivere il teatro e il cinema (senza assolutamente disdegnare alcuni lavori televisivi di qualità). Quando ha sentito sul palco queste parole: «Sai cosa vuol dire vivere in un sogno? Ciò che tu non sei, sei: e, ogni notte, lo frequenti» (dal testo teatrale “Orgia” di P. P. Pasolini) ha pensato che questo accade quando ci si immerge nel buio della scatola magica e della sala cinematografica. Grazie a questo lavoro fatto anche di incontri umani, non solo professionali, pensa che senza il teatro e il cinema il respiro sulla vita sarebbe diverso perciò, nonostante tutto e tutti, crede che di cultura e arte si possa vivere e che le passioni possano trasformarsi in una professione.

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