The White Queen, trama e recensione della serie tv

Su Rai 4 è in onda ogni mercoledì sera la serie tv liberamente ispirata ai romanzi di Philippa Gregory. Ecco la trama di The White Queen e la recensione.

The White Queen tramaGli uomini vanno in guerra, le donne la scatenano”. E’ con questa frase ad effetto che The White Queen ha debuttato sugli schermi inglesi nell’agosto del 2013, per arrivare poi in Italia prima su Sky nel dicembre dello stesso anno ed, in prima visione free, dal 7 Gennaio sulle frequenze di Rai4. Il controverso ma appassionante racconto messo in scena in questa serie tv, rappresenta uno dei momenti più importanti di tutta la storia inglese, un’epoca di tradimenti, giochi di potere ma anche di grandi passioni e tormentate storie d’amore. The White Queen, grazie al bagaglio culturale lasciato dai dettagliati romanzi di Philippa Gregory, cerca di ponderare sia il lato storico che quello romantico, tratteggiando un racconto intimistico che inizia giocando con le emozioni del pubblico ma, purtroppo, perde mordente nel corso degli episodi. Tanto acclamato dai fan del costume drama, i più obbietti tessendo comunque le lodi della release scenica, hanno capito cosa non ha reso questa serie tv un vero successo di pubblico. Gli ascolti infatti non sono stati benevoli nei riguardi di questa produzione che, nonostante il buon incipit, non ha mantenuto le promesse. I dieci episodi prodotti, alla fin fine sono risolutivi per il nodo del racconto, ma è naufragata l’idea di arricchire questo complicato puzzle storico. Poca inventiva, distanza dai fatti realmente accaduti o per The White Queen si tratta di un puro e semplice insuccesso televisivo? Ora vi spieghiamo i reali motivi.

Prima di tutto: qual è la trama di The White Queen? La serie è ambientata nel 1464 quando i Lancaster e gli York si fanno guerra per il trono d’Inghilterra. Una storia d’amore, di lussuria, tradimento ed omicidi raccontata attraverso il volto di tre donne diverse ma ugualmente implacabili: Elisabeth Woodville (Rebecca Ferguson), Margaret Beafourt (Amanda Hale) ed Anne Neville (Faye Marsay). Nella lotta per garantirsi, fama, soldi e una lungimirante strada verso il potere, le donne metteranno in scena intrighi, scateneranno invidie e guerre civili, manipoleranno i sentimenti dei loro amati solo per raggiungere lo scopo ultimo. Spettatori di questa guerra fra donne, tra l’altro, c’è Edward V d’Inghilterra interpretato da un raggiante Max Irons, che come un burattino cade vittima dei poteri da vera seduttrice di sua moglie Elisabeth.

The White QueenThe White Queen può anche essere uno fra i drammi più intensi che il mondo televisivo ha regalato ai cultori dell’arte seriale, ma la serie nonostante le buone intenzioni non nasconde i suoi difetti. Di pregi ne ha pochi, se non un cast brillante – soprattutto i due protagonisti – un’ottima ricostruzione dei vizi e delle virtù dell’epoca, ma i suoi punti di forza finiscono qui. The White Queen non ha saputo giocare a dovere con il grande plot che si è trovato fra le mani; in quasi tutti gli episodi si fa fatica a trovare il filo della vicenda, la narrazione infatti è pesante, impreziosita da frasi ridondanti, manca di un reale colpo di scena e, soprattutto la storia d’amore fra Elisabeth e Edward, è troppo melensa per essere parte principale del racconto. Gli autori della serie quindi volevano concepire una storia che soppesasse sia i fatti realmente accaduti che la componente romance, ma i due universi sono andati spesso in collisione dando vita ad una show melenso e, che a volte, faceva sbadigliare. The White Queen ha peccato quindi d’orgoglio e nel voler prendere le distanza da altre produzioni di natura storica come The Tudors o The Borgias (di cui nella loro interezza hanno vinto per acume e fascino), la serie inglese invece ha permesso al genere di involversi rimanendo in un assurdo stato di quiete apparente.

Per poter assaporare le sue sfaccettature, la serie va digerita, gustata e magari con una lettura veloce dei romanzi, alcuni voli pindarici potrebbero essere capiti nella sua interezza. The White Queen più che un romanzo storico, sembra essere una rilettura audace ed intimistica di un libro Harmony dove storia e mito si fondono facendo perdere il punto focale della narrazione. Il drama storico che comunque continua ad imperversare nelle tv d’oltreoceano (vedi la recente serie tv dedicata a Marco Polo o quella a tema fantasy su Leonardo da Vinci), rimane il mezzo necessario e sufficiente per apprezzare sapori, umori, tradizioni e sentimenti che si sono persi nella marea del tempo. The White Queen con tutte le sue pecche stilistiche, almeno in questo particolare, raggiunge il vero obiettivo.

Carlo Lanna

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Autore dell'articolo: Carlo Lanna

Carlo Lanna
Carlo è un ragazzo spigliato, timido e sognatore. Di origini casertane (ma sogna di vivere a Londra), è rimasto fatalmente attratto dal mondo del cinema quando, a 13 anni, ha visto per la prima volta "Il delitto Perfetto" del grande Hitchcock. Accanito lettore di saghe fantasy e cultore dell'arte seriale americana, Carlo vorrebbe che questa insana passione per la settima arte diventasse un lavoro a tutto gli effetti. Sarà un cammino lungo ed irto di ostacoli, ma è convinto che le soddisfazioni arriveranno molto presto.

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