Soundgarden: ecco “Storm”, la recensione del singolo

stormCerto che un 2014 tanto grunge non ce l’aspettavamo proprio. E invece nel corso dell’ultimo mese i rockettari di tutto il globo sono tornati indietro di più di vent’anni, facendo il pieno di emozioni e ripercorrendo con la mente il periodo in cui Seattle svettava su tutte le altre città, diventando il punto di riferimento della scena musicale mondiale; un posto in cui due “sbarbatelli” come Chris Cornell ed Eddie Vedder dettavano legge con le loro voci roche e le loro chiome ribelli, ma soprattutto un luogo che tra un riff di chitarra e un acuto rock cercava di superare la perdita di Kurt Cobain e la fine di coloro dal quale tutto era nato, i Nirvana.

A riportarci indietro ci hanno pensato stavolta i Soundgarden che in attesa del cofanetto “Echo of miles: scattered tracks across the path”, in uscita il prossimo 24 novembre, hanno pubblicato a sorpresa il singolo “Storm”, primo inedito dopo oltre due anni.

I fan del genere non hanno neanche avuto il tempo di riprendersi dall’adrenalina del Bridge School Benefit Concert del 25 ottobre, evento benefico organizzato da Neil Young e consorte in cui i Temple of the Dog (supergruppo formato da Pearl Jam + Soundgarden) hanno sorpreso tutti suonando la meravigliosa e nostalgica “Hunger Strike”, e si sono ritrovati a “fare i conti” con un altro regalo tanto gradito quanto inaspettato.

Chris Cornell, Kim Thayil, Ben Shepherd e Matt Cameron, a trent’anni dal loro debutto (e a due anni da King Animal), sono tornati con “Storm”, canzone egregia a metà strada tra il grunge il rock psichedelico registrata lo scorso maggio sotto lo sguardo attento del producer Jack Endino.

Il brano si apre con la voce sussurrata del frontman americano che ci introduce in un’atmosfera buia “The storm has weakened minds of steel, The rain to capture hopeless ones, This fear has passed them incomplete, Those words unspoken with no restraint”. La chitarra di Thayil interviene poi a cambiare marcia nel primo ritornello, mentre il cantato di Cornell cresce sempre di più e la batteria detta il ritmo. La fine rispecchia l’inizio, un mondo in cui “All hope for those corrupt, All strength for those corrupt”.

“Storm” è una canzone buia, forte, d’impatto in cui si riavverte l’eco grunge di alcuni pezzi di “Superunknown”, ma anche il rock puro e il sound psichedelico di alcune canzoni dell’ultimo album dei Soundgarden, King Animal. Un ritorno col botto che fa pensare al passato, ma che rassicura anche per il futuro.

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Il nuovo inedito entrerà a far parte di “Echo of miles: scattered tracks across the path”, il cofanetto composto da tre dischi che uscirà sul mercato il prossimo 24 novembre. L’opera comprenderà 50 brani, tra cui B-side originali, cover, pezzi strumentali, demo e ben sette inediti. Oltre a “Storm” infatti, i fan potranno ascoltare “Kristi”, “Thank You (Falettinme be mice elf again”, “Twin Tower”, “Night surf”, un remix di “The telephantasm” di Steve Fisk” e una cover di “Everybody’s got something” dei Beatles.

Che dire, grazie ai Soundgarden gli amanti del rock avranno di che sorridere in questo fine 2014. Let’s grunge, again!

Vittoria Patanè

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Autore dell'articolo: Vittoria Patanè

Vittoria Patanè
Vittoria Patané nasce a Catania il 10 settembre del 1986. Dopo aver conseguito la laurea triennale in "Lingue e Culture europee ed extraeuropee" nella sua città, si trasferisce a Roma, dove ha conseguito la laurea magistrale in "Giornalismo ed editoria". Appassionata da sempre di musica e letteratura, collabora con diverse testate online occupandosi anche di politica ed economia internazionali. Nel tempo libero gira la Capitale in cerca di concerti ed eventi musicali di ogni tipo.

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