#Scrivimi Ancora, meglio il libro o il film?

Può un film riprodurre il contenuto di un libro diventato best seller? La risposta è sì e arriva da #Scrivimi Ancora, pellicola uscita nelle sale il 30 ottobre scorso e basata sull’omonimo romanzo di Cecelia Ahern, scrittrice irlandese diventata famosa a soli 21 anni con “P.S. I Love You”, sul quale è stato basato un film. L’autrice, che ha all’attivo una decina di romanzi, con i quali ha venduto milioni di copie nel mondo, si dice soddisfatta del lavoro fatto dalla sceneggiatrice di #Scrivimi Ancora, Juliette Towhidi, che insieme al regista tedesco, Christian Ditter, e al cast di giovani attori, secondo la Ahern, è riuscita a carpire il senso del romanzo.

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scrivimiancora libroLa trasposizione cinematografica è una buona commedia romantica che ruota intorno al concetto, affrontato sia in letteratura sia al cinema, di amicizia tra uomo e donna. Basti pensare a Harry ti presento Sally, Una donna per amica o Amici di letto. I protagonisti di #ScrivimiAncora sono due ragazzi che si conoscono dall’età di cinque anni. L’azione si svolge tra l’Irlanda e la città di Boston. Rosie (Lily Collins) e Alex (Sam Claflin) vedono le loro vite andare in direzioni diverse rispetto al previsto. Rosie è mamma a soli 18 anni di una splendida bambina, Kate, concepita durante un rapporto occasionale.

Alex si trasferisce a Boston, dove diventa un famoso cardiochirurgo e dove conosce alcune donne, belle e impossibili, nel senso che sono insopportabili. I due si vedono e soprattutto si scrivono, senza mai riuscire a manifestare il forte sentimento d’amore che li lega. Rispetto al libro, nel film, per ovvie ragioni di tempi, alcuni personaggi scompaiono o sono stati incorporati in uno solo, come anche diversi avvenimenti che segnano le vite dei protagonisti (il doppio matrimonio di Alex e la morte della madre di Rosie per esempio).

Lo stesso personaggio femminile nel lungometraggio manca di alcune caratteristiche che nel romanzo sono ben evidenti, come la sua forte predisposizione al sacrificio e l’incapacità di cogliere le occasioni al volo per paura. La frase di James Joyce “gli sbagli sono l’anticamera della conoscenza”, citata spesso da Rosie, sta a indicare che dopotutto sono proprio gli errori che ci permettono di capire chi siamo e soprattutto come unire i fili che ci legano agli eventi e alle persone. Concetto che non traspare nella versione cinematografica, che però in compenso dà un volto alla divertente Ruby (Jaime Winstone), la quale ci fa ridere con le sue battute simpatiche e  la sua faccia spesso sconvolta dalla vita complicata dell’amica Rosie.

Ruby e Rose
Ruby e Rosie

Il film comunque non sfocia mai nella banalità e soprattutto non stravolge il libro. Operazione piuttosto complessa considerando che Scrivimi Ancora è un romanzo epistolare, la cui struttura è quella della lettera e soprattutto della posta elettronica. Un libro 2.0, dunque, che riesce a mantenere viva l’attenzione del lettore così come del resto fa con lo spettatore la pellicola, la quale non delude il pubblico di teenager perché sa essere insieme leggera e sentimentale.

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Meglio il romanzo o il lungometraggio? Sono entrambi piacevoli. Un consiglio? Guardate prima il film e poi leggete il libro, soltanto così avrete una visione completa della storia, per conoscere ancora meglio Rosie e Alex, nati dalla penna moderna di Cecelia Ahern.

Il Trailer del film: http://youtu.be/9y-eDAaar6w

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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