Scream Queens, trama della serie tv e recensione

Dal 24 Maggio in esclusiva su FOX Italia viene trasmessa la prima stagione di Scream Queens, la serie tv di Ryan Murphy in onda in America, con un discreto successo di pubblico, dal settembre del 2015 e già prontamente rinnovata per un secondo ciclo di episodi. Scream Queens è la prima comedy a tinte horror che celebra tutta la cultura pop di ieri, oggi e domani, un esperimento unico nel suo genere che ha reso la serie tv una fra le produzioni più irriverenti ed inusuali della stagione 2015-16. Il suo arrivo qui in Italia su FOX a pochi mesi dal suo ultimo episodio è simbolo di grande vicinanza, per la piattaforma di SKY alla cultura televisiva americana. Le Scream Queens del titolo sono un gruppo di ragazze che frequentano la Kappa Kappa Tau, una delle confraternite più ambite di un anonimo college americano. La presidentessa Chanel Oberlin (Emma Roberts), ha trasformato la confraternita nel suo harem di bellezza, tenendo lontano da questo luogo etero e quasi fuori dal mondo, tutte le persone meno in vista del college. Ma la preside del Campus che non vede di buon occhio l’influenza di Chanel, decide di aprire le porte della confraternita a tutte quelle ragazze timide e introverse. Le nuove matricole della Kappa Kappa Tau però si troveranno subito immischiate in una lunga scia di inganni e torbidi segreti, nel momento in cui il campus viene sconvolto da una serie di sanguinolenti omicidi per mano del Diavolo Rosso. Il mistero sarebbe legato a un altro omicidio – saggiamente nascosto – avvenuto venti anni prima fra le stanze della confraternita stessa. Oltre alla già citata Emma Roberts, il cast si arricchisce con la presenza di Lea Michele (celebre per essere stata una delle protagoniste di Glee), Ariana Grande, Nick Jonas (ex leder dei Jonas Brothers), Diego Boneta e senza dimenticare l’affascinate Jamie Lee Cutis che, proprio grazie a questa serie tv, debutta ufficialmente nel panorama televisivo statunitense. L’identità del Diavolo Rosso, che con tanta crudeltà miete le sue vittime all’interno del campus, viene svelata nell’ultimo episodio, ma si capisce fin da subito che questo è solo un espediente narrativo – alquanto intelligente – per mostrare e far percepire la chiave di lettura dello show.

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Anche se Scream Queens molte volte è stata criticata aspramente perché ritenuta una serie tv trash e poco attinente alla realtà dei fatti, rimane comunque una produzione dal grande respiro che con le sue trovate bizzarre non fa altro che fotografare la gioventù di oggi, una gioventù schiava dalla popolarità, dei social network, con quella voglia di crescere troppo in fretta e decisamente incurante delle diversità. Con tutte le sfumature di una comedy rude e volgarotta e senza dimenticare tutti i paradigmi più essenziali di un horror anni ’90, Scream Queens si fa portavoce dei teenager di oggi, illustra infatti i tanti vizi e le poche virtù di una gioventù che bada solo alle apparenze, atta solo a criticare, interessata solo al successo e che non scava profondo nei sentimenti umani. E’ una serie superficiale, che si prende in giro da sola (non mancano infatti le trovate bizzarre ed algide battute al fulmicotone), ma soprattutto è un affresco socio/culturale distaccato e dissacrate della realtà di oggi.

Dopo il grande successo di Glee, Scream Queens arricchisce il puzzle della serie tv dedicate ai più giovani e Ryan Murphy da abile narratore tesse una storia fruibile ma d’impatto, stupida ma intelligente, comica ma non scontata e, con la complicità di dialoghi ferrati e personaggi dal grande appeal, entra nuovamente negli annales della serialità moderna. Lui è infatti l’unico autore televisivo che fa dei cliché e dei diversi punti di vista, il suo cavallo di battaglia. La seconda stagione della serie che presumibilmente debutterà nel tardo 2017 su FOX America, avrà un’ambientazione diversa (si vocifera che sarà girata in un ospedale psichiatrico), ma il cast sarà pressoché lo stesso.

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Autore dell'articolo: Carlo Lanna

Carlo Lanna
Carlo è un ragazzo spigliato, timido e sognatore. Di origini casertane (ma sogna di vivere a Londra), è rimasto fatalmente attratto dal mondo del cinema quando, a 13 anni, ha visto per la prima volta "Il delitto Perfetto" del grande Hitchcock. Accanito lettore di saghe fantasy e cultore dell'arte seriale americana, Carlo vorrebbe che questa insana passione per la settima arte diventasse un lavoro a tutto gli effetti. Sarà un cammino lungo ed irto di ostacoli, ma è convinto che le soddisfazioni arriveranno molto presto.

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