ROBERTO BENIGNI, 60 ANNI DI SUCCESSI

Roberto Benigni in una scena di La vita è bella

Sessant’anni di successi e risate. Potremmo riassumere così la vita di Roberto Benigni, che oggi 27 ottobre 2012 compie 60 anni. Un compleanno che l’attore e regista italiano intende festeggiare regalandosi e regalando al suo pubblico un nuovo show sulla Costituzione italiana, dopo quelli sull’Inno di Mameli e sulla Divina Commedia di Dante Alighieri che nel 2007 gli valse una candidatura al Premio Nobel per la letteratura.

Tanti i successi di Benigni, che ha raggiunto l’apice della sua carriera la notte del 21 marzo 1999 quando vinse tre Premi Oscar per il suo La vita è bella. In quell’occasione non mancò di ringraziare i genitori, contadini, e ricordare le sue origini, Castiglion Fiorentino nell’Aretino. Benigni iniziò a Prato come cantante e solo successivamente passò alla recitazione, grazie al supporto di attori come Carlo Monni e Marco Messeri con cui andrà a comporre un’affiatata coppia comica. Da Firenze a Roma il salto è notevole, almeno artisticamente. Decisivo l’incontro  nel 1975 con Giuseppe Bertolucci, il primo a intuire le grandi doti attoriali di Benigni. Saggio, irriverente, istrionico e strabiliante attore comico, il Roberto nazionale ha segnato la storia della cinematografia italiana già a partire dell’esordio in Berlinguer ti voglio bene, che riscosse un grandissimo successo nonostante fosse vietato ai minori di 18 anni. In pochi anni conquista la scena cinematografica italiano recitando in film di Bernardo Bertolucci con La luna, Costa-Gavras in Chiaro di Donna, Luigi Zampa in Letti Selvaggi, Sergio Citti ne Il Minestrone, Marco Ferreri in Chiedo Asilo.

Nel 1983, ad appena 30 anni, Benigni esordisce anche come regista. Una scelta fortunata visti i numerosi premi vinti dai suoi film, che sbancano i botteghini e conquistano il pubblico a colpi di comicità. Il film d’esordio è Tu mi Turbi, a cui segue Non ci resta che piangere, cult del 1984 con Massimo Troisi. Nel 1988 esce Il piccolo diavolo, poi la partecipazione all’ultimo film di Federico Fellini, La voce della luna. Ne Il figlio della pantera rosa continua a stupire e incantare il pubblico con la sua versatilità, fino a quanto si trasforma in mattatore da box office con Il Mostro e Johnny Stecchino.

Poi il film che lo consacra a livello internazionale, La vita è bella, che vale a Benigni tre Oscar e una rinnovata consapevolezza delle sue doti. Dopo il successo travolgente del film recitato al fianco dell’inseparabile Nicoletta Braschi, arrivano Pinocchio, che però non rispecchia le aspettative della vigilia in termini di incassi, e La tigre e la neve, che non entusiasma il pubblico. È un Benigni nuovo, che cerca di parlare al mondo e di toccare l’animo dello spettatore, cosa che gli riesce meglio negli show televisivi dedicati a Dante, che diventano anche un tour live in giro per l’Italia. Al cinema comprare nel film di Woody Allen, To Rome with Love, ma il pubblico non vede l’ora di rivederlo sugli schermi televisivi con il programma speciale dedicato alla Costituzione.

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