Raffaella Fico e l’album Rush: “Ascoltate le mie canzoni e poi giudicate”

Raffaella Fico-album Da Miss Grand Prix al Grande Fratello, da L’Isola dei Famosi a Tale e Quale Show, senza farsi mancare un paio di film e tormentate love story (il nome Mario Balotelli vi dice qualcosa?). Nonostante la giovane età, Raffaella Fico vanta un curriculum particolarmente ricco, soprattutto di comparsate televisive che hanno reso la showgirl napoletana uno dei personaggi più chiacchierati e cliccati del web, nonché uno dei volti più paparazzati dalle riviste patinate e gossippare. Di Raffaella Fico colpisce subito la bellezza fisica, non vi sono dubbi, ma i più attenti e curiosi si saranno accorti del fatto che la ragazza possiede anche altre qualità, tra queste vi è la voce.

La Fico canta davvero, signori e signore, non per capriccio, né per gioco. Lo fa con professionalità, convinzione e tanta passione realizzando un vero e proprio album. «Ho studiato parecchio, nulla è improvvisato – spiega Raffaella durante la presentazione alla stampa di “Rush”, album d’esordio che spazia tra soul, hip hop, rap e trap –. Amo la musica, da sempre. Ho trovato finalmente professionisti che mi hanno dato fiducia e mi hanno incoraggiata. Capita di fare errori nella vita. Come credo sia normale fidarsi, soprattutto quando si è giovani, di certe persone e dei loro consigli. Ora sono cresciuta, vado per la mia strada e dico basta ai compromessi».

Il singolo di lancio e che dà il nome al disco, “Rush” appunto, parla delle scelte sbagliate del passato, delle sconfitte e delle delusioni di Raffaella Fico nel torbido mondo dello spettacolo. Un settore, quello dello showbiz, che le ha permesso di costruire un’immagine ben definita, nel bene e nel male: «In Rush parlo di me, di come sono veramente – confessa la 26enne –. La gente pensa di conoscermi, trae conclusioni dopo aver letto un articolo o dopo

Raffaella Ficoavermi visto in una trasmissione. Con questo album voglio mostrare un’altra parte di me, una Raffaella Fico diversa, vera, che ha anche sofferto e superato tempeste».

Ma cosa è Rush? Un progetto folle, come definiscono le malelingue? «Ascoltate le mie canzoni prima di giudicare – chiede accennando un sorriso –. Non fermatevi al mio nome. Se non ci fosse scritto Raffaella Fico sulla cover dell’album, nessuno avrebbe detto una parola cattiva. So che può sembrare un passo azzardato, ma credo molto in questo nuovo progetto». “Rush” contiene dieci tracce, dieci canzoni che parlano di amori, di battaglie vinte e perse, di giovani e di social network. «Ho lavorato fianco a fianco con diversi autori, che hanno ascoltato con pazienza e attenzione i miei racconti personali, riuscendo a descrivere e a mettere in musica i miei ricordi, le mie emozioni e le tante idee che mi passano per la testa». Sono tre i brani autobiografici: Rush, Déjà Vu (il nuovo singolo) e #FICO. E poi ci sono le collaborazioni con Carlprit, noto rapper che ha lavorato con Pitbull e che vedremo sul palco del concerto che Raffaella Fico terrà il prossimo 17 dicembre al Teatro della Luna di Assago (Milano). Un live che sarà un vero e proprio spettacolo di musica, danza e arte: «Al momento è prevista una sola data perché ho voluto fare le cose in grande – spiega la cantante campana –. Eseguirò i dieci brani di Rush e diverse cover degli artisti che amo e ai quali mi ispiro, da Beyoncè a Rihanna. Inoltre sarò accompagnata da otto ballerini che animeranno la serata con le loro coreografie».

Raffaella Fico Rush

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Le dieci canzoni del nuovo album sono tutte in lingua inglese, una scelta che Raffaella spiega così: «A gennaio lancerò Rush a livello internazionale. Porterò il progetto in Germania, Francia, nell’est asiatico e, spero, negli Stati Uniti, un sogno che mi auguro di realizzare. Cosa mi aspetto dal futuro? Vorrei che le persone ascoltassero il mio disco, senza pregiudizi, dimenticando per un attimo il mio nome, soffermandosi solo sulla voce e sulla qualità dei brani. Sono anche l’unica donna italiana a proporre un mix di generi diversi, una miscela di sound dal sapore internazionale, decisamente urban-style. Dovesse andar male, pazienza. Ho rifiutato proposte e collaborazioni che mi avrebbero aperto facilmente porte. Voglio camminare da sola, senza scorciatoie».

Un momento della conferenza stampa di Milano
Un momento della conferenza stampa di Milano

Fidanzata da due anni con Gianluca Tozzi (figlio di Umberto), produttore di Rush nonché futuro marito (matrimonio da celebrare nel 2015, la coppia non conferma né smentisce), Raffella spende due parole anche sul Festival di Sanremo: «Partecipare alla gara? Non credo faccia per me. Non perché l’idea non mi stuzzichi, ma credo che il tipo di musica che propongo non sia adatto alla kermesse ligure. Andrei soltanto se ci fosse una categoria che consenta di dare spazio a sonorità simili a quelle del mio album». Cosa desidera allora Raffaella per se stessa? «A livello personale, di essere felice con mia figlia Pia, che ama la musica come sua madre! Professionalmente, beh, mi piacerebbe un giorno condurre un programma musicale tutto mio, con ospiti e performance esclusive».

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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