Politica, Grillo: non sono un violento, mantengo quello che dico

©Franco Buttaro
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Mentre il Governo cerca una tempestiva soluzione per gli stadi, la campagna elettorale in vista delle europee entra più che mai nel vivo. La settimana intanto si apre con la rassicurazioni sulle coperture per il decreto degli 80 euro al mese. Le conferme arrivano dal Presidente del Consiglio ma anche dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che parla di un provvedimento strutturale con alle spalle coperture solide. Per il Premier alle prese tra l’altro con “la difesa” del Decreto lavoro, in apertura di settimana impegno importante proprio nell’imminenza delle europee, nella veste di segretario del Pd con la direzione del partito allargata a tutti i deputati e senatori per valutare le strategie sulla fase finale della campagna elettorale. Intanto non passano inosservate le parole di Silvio Berlusconi che per Forza Italia prevede un esito superiore al 25 per cento e su Renzi sentenzia «non durerà più di un anno e mezzo. Avevo speranze su di lui ma sono piuttosto deluso, ha messo in campo i vecchi vizi della sinistra».

Chi è già attivissimo nella campagna elettorale è Beppe Grillo che nella lunga intervista rilasciata a Sky Tg 24 ha spiegato: «Vinceremo le europee. Dicono che sono un nazista e un violento, ma ho fondato un movimento con 9milioni di persone che fa quello che dice». E intanto le prime pagine dei giornali di questo primo inizio settimana di maggio sono ancora tutte per quanto successo sabato sera all’Olimpico. Ma c’è una notizia, anzi una lezione di vita che spicca e sono le affermazioni di Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, tifoso del Napoli ferito a colpi di pistola sabato sera. «Non ho parole – ha spiegato la signora Esposito – perché per me è una mostruosità quella che ha fatto. Nel mio cuore già l’ho perdonato ma non riesco a capire quello che ha fatto. Sarò sbagliata però non lo odio».

Forse da queste parole dovremmo ripartire tutti quanti insieme.

Emilio Buttaro

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Autore dell'articolo: Emilio Buttaro

Emilio Buttaro
Classe 1967 ha iniziato a svolgere attività giornalistica all’età di sedici anni. Nell’85 ha vinto il concorso nazionale “Vota lo speaker” indetto dalla FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) e l’anno dopo è stato il più giovane cronista accreditato al Festival di Sanremo. Laureato in Scienze Politiche ha presentato diverse manifestazioni come il Premio Internazionale di poesia “Nosside”. Attualmente collabora con varie testate giornalistiche tutte di portata nazionale tra cui: Il Messaggero, Radio 24-Il Sole 24 Ore, La Stampa (redazione sportiva), Radio TV Capodistria, SBS emittente radiotelevisiva continentale australiana, Agenzia di Stampa Italpress, Cultura & Culture e Costantini Editore.

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