Perfezionismo, lo sconfiggi con alcune strategie: ecco quali

Il perfezionismo è uno dei mali della società contemporanea che fa della volontà estrinseca di apparire sempre in forma e belli la sua arma vincente. Questo è il tempo di Narciso, un personaggio della mitologia greca bello da far perdere il fiato ma anche molto superficiale. Il suo sguardo, infatti, si fermava in superficie e rifiutava chi lo amava; perciò fu punito dagli dei, i quali lo fecero innamorare della sua stessa immagine riflessa in uno stagno, dove cadde e morì. Una fine tragica che rischiano di fare metaforicamente quanti pongono la loro immagine esteriore al centro di tutto. Le versioni del mito sono diverse ma il significato resta lo stesso. Il Cinema, l’arte e la letteratura si sono lasciate ispirare da Narciso per dare un messaggio preciso e specifico.

Sia inteso, questo non è un articolo giudicante né giudizioso, è piuttosto una riflessione sul bisogno di essere apprezzati a tutti i costi fino a rinunciare alla nostra essenza e a ciò che di più autentico custodiamo nel cuore: l’amore. E’  bene precisare anche per correttezza nei confronti di chi legge, oltre che per un senso di professionalità, che con questo pezzo non intendo risolvere una patologia che va affrontata clinicamente, cioè la nevrosi, bensì miro a dare dei suggerimenti semplici per attenuare tutti quegli atteggiamenti messi in atto con l’intento di raggiungere la perfezione nei vari ambiti della vita. Svolgere bene il proprio lavoro o fare altre cose nel migliore dei modi è un valore aggiunto se lo si fa per se stessi e non con l’intenzione ossessiva di piacere agli altri. A ciascuno di noi piace fare bella figura, a patto però che non si sfoci nell’eccesso perché alla lunga un simile atteggiamento crea stress logorando e causando malattie. E prevenire è meglio che curare.

Il perfezionista comunque non è sempre un narciso, è a volte una persona che si è adattata alle forme pensiero di questa società con il solo scopo di integrarsi e di non essere respinto. La sua paura più grande, quindi, è di essere giudicato mentre il suo bisogno primario è di essere apprezzato e riconosciuto. E allora ecco pochi e semplici consigli per far fronte al perfezionismo non patologico.

superare il perfezionismo

  • Quando ti capita di essere in balia del perfezionismo fermati un istante, respira e chiediti cosa o chi ti spinge a cercare la perfezione.
  • Fai qualcosa che davvero ti piace, trova un hobby, una passione e cerca di portare la mente e tutto il tuo essere in quell’azione non finalizzata alla performance bensì all’espressione autentica del tuo essere.
  • Quando la mattina scegli gli indumenti da indossare o il trucco, se sei una donna, fermati un attimo e immergiti nell’azione. Soffermati sulle mani che toccano gli abiti.  Sceglierai i capi e ti truccherai soltanto per piacere a te stesso/a.

 

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Autore dell'articolo: maria.ianniciello

maria.ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2012 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture fino al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuale. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube Marica Movie and Books.

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