Pedofilia, crimine contro l’umanità

BNEA-2013-NoVuolDireNo-LogoSe violare una donna è un crimine odioso, violare un bambino, che non ha nessuna possibilità di difendersi, è una mostruosità. Pedofilia, crimine contro l’umanità! E’ stato questo il tema dell’incontro organizzativo tenutosi ieri a Roma, nella sede dell’Adnkronos, di alcuni soci fondatori dell’associazione no profit contro la violenza sulle donne “No vuol dire no”, il cui presidente è Irene Pivetti, tracciando i primi passi su come muoversi verso una proposta di legge popolare che paragoni il reato di pedofilia a crimine contro l’umanità: ergastolo a vita senza poter beneficiare degli sconti di pena previsti dal nostro ordinamento giuridico. All’incontro, presenti, oltre all’ex Presidente della Camera, alcuni soci fondatori tra cui Giancarlo Perazzini autore del libro “Omicidio dell’Anima” che ha ispirato la nascita dell’associazione e la giornalista Jenny Capozzi che hanno messo a punto un piano di lavoro per la stesura del testo di legge con l’avvocato Alessia Amore, criminologa esperta in pedofilia e infanticidio nonché autrice, tra l’altro, di alcuni saggi in materia, tra cui “L’Infanticidio – Analisi della fattispecie normativa e prospettive di riforma”  (Cedam – Casa Editrice Dott. Antonio Milani – 2011) e il primo libro in Italia sull’articolo 612 bis del codice penale: linee guida/excursus sulla legge “Stalking forma/e di abuso sulle donne abituate a subire in silenzio senza tutela legale. Quali gli interventi” (Editori Riuniti Università Press/ dicembre 2008). Un primo appuntamento che ha tenuto tutti con i piedi ben saldi a terra visto l’arduo obiettivo che ha bisogno di una sottoscrizione di firme valide su tutto il territorio nazionale, prima di essere presentato all’Ufficio legislativo di Camera e Senato e sottoposto a votazione in Parlamento.  Tutti consapevoli di incontrare non pochi ostacoli. La proposta può essere ritenuta controproducente, sproporzionata e di difficile applicazione: anche gli psichiatri sono inclini a considerare questi reati come spesso correlati a disturbi della personalità, se non proprio come patologie vere e proprie. In altre parole spesso, in tribunale, un pedofilo viene giudicato considerando i suoi comportamenti all’interno di un quadro clinico di patologia criminale. Oltretutto, alcune forze politiche ritengono già l’ergastolo una pena improponibile e da abolire, l’orientamento è quello del recupero e reinserimento nella vita sociale e produttiva del criminale. Per molti potrà essere difficile immaginare che per un simile reato si possa pensare che in Parlamento passi una legge che commini l’ergastolo per il reato di pedofilia: un argomento importante e controverso che non fa, però, retrocedere dall’obiettivo i soci fondatori di “No vuol dire no”. Quindi, una equipe di lavoro agguerrita composta dai soci fondatori e da più figure professionali, tra gli altri l’avvocato Ettore Freda, già noto per aver condotto significative battaglie a sostegno di alcune donne oggetto di licenziamento indiscriminato.

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Autore dell'articolo: Carla Cesinali

Carla Cesinali
Carla Cesinali su Cultura & Culture si occupa di politica, di spettacoli, di arte.

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