Papa Francesco ai giornalisti: «Vorrei una chiesa Povera!»
16 marzo 2013
Maria Ianniciello (1291 articles)
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Papa Francesco ai giornalisti: «Vorrei una chiesa Povera!»

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Un momento dell’incontro con i giornalisti

Parole importanti, innovative, pronunciate con un linguaggio semplice. Questo è quanto si è evinto dal discorso del Papa che questa mattina, 16 marzo 2013,  ha ricevuto i rappresentanti dei Media in udienza. 5mila giornalisti che hanno applaudito Papa Francesco più volte.

«Un ringraziamento speciale vi rivolgo, quindi, per il qualificato servizio dei giorni scorsi. Avete lavorato! – ha esclamato il Pontefice – In queste settimane avete avuto modo di parlare della Santa Sede, della Chiesa, dei suoi riti, della sua Fede, delle sue tradizioni, e in modo particolare del ruolo del Papa e del suo Ministero. Un ringraziamento particolarmente sentito va a quanti hanno saputo osservare e presentare questi eventi della Storia della Chiesa, tenendo conto della prospettiva più giusta con la quale devono essere letti, cioè quella della Fede».

E proprio su quest’ultimo punto Papa Francesco ha concentrato la propria attenzione: «Gli eventi ecclesiali non sono più complicati di quelli economici e politici, ma essi rispondono a una logica che non appartiene alla categoria dei fatti mondani; e proprio per questo non è facile interpretarli e poi comunicarli a un pubblico vasto e variegato – ha precisato il Santo Padre -. La Chiesa, pur essendo un’Istituzione umana e storica, non ha una natura politica, bensì essenzialmente spirituale. E`il Santo popolo di Dio che cammina verso l’incontro con Gesù Cristo, che è il Pastore della Chiesa ed è Lui il centro non il successore di Pietro».

Poi un riferimento allo Spirito Santo che «ha ispirato Benedetto XVI e i Cardinali» e infine un invito ai Media «a conoscere sempre di più la Chiesa, con le sue aperture e i suoi peccati, guardando alle motivazioni spirituali che la guidano».

Significativa anche la riflessione sulla corretta comunicazione e sul senso del giornalismo: «Voi avete la capacità di raccogliere ed esprimere le attese e le esigenze del nostro tempo, di offrire gli elementi necessari per una lettura della realtà – ha detto il Papa -. Il vostro lavoro necessita di studio, di sensibilità e di esperienza come tante altre professioni, ma comporta una particolare attenzione nei confronti della verità, della bontà e della bellezza. E questo ci rende particolarmente vicini, perché la Chiesa esiste per comunicare la verità, la volontà e la bellezza».

Papa Francesco ha infine spiegato i motivi per cui ha scelto il nome del Santo di Assisi: «Nell’elezione era seduto accanto a me il cardinale Claudio Hummes, un grande amico – ha affermato -. Quando la cosa diventava un po’ pericolosa è stato proprio lui a confortarmi. Mi ha abbracciato e mi ha detto di non dimenticare i poveri. Una frase che mi è entrata in testa. E, proprio in relazione ai poveri, ho pensato a Francesco D’Assisi e in seguito alle guerre. Francesco era l’uomo della Pace, della povertà; l’uomo che ama e custodisce il Creato, con cui in questo momento non abbiamo un buon rapporto. Come vorrei una Chiesa povera!», ha concluso prima di congedarsi.

Maria Ianniciello

 

Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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