Paola Turci, Io Sono: canzoni per un album da sogno

Io Sono è il nuovo album di Paola Turci. Un disco di quindici splendide canzoni, di cui tre inedite, che raccontano il percorso di una donna e artista straordinaria, la cui voce vale più di un’orchestra intera.

Voto: (4,5 / 5)

Ed eccola Paola Turci, intensa, fiera, profonda, come non la avevamo mai sentita in trenta anni di carriera. E’ una splendida cinquantenne, una cantante colta e raffinata, ma al contempo graffiante e dall’anima rock. Il suo nuovo album, il sedicesimo, si intitola “Io Sono”, un disco che ha tutto l’aspetto di una confessione in musica, di una sorta di diario che custodisce gioie e dolori, pensieri e ricordi di una ragazza che si è fatta donna, che ha trovato un mare calmo dopo aver attraversato mille tempeste emotive. Paola Turci è Paola Turci, si racconta senza filtri, ripescando dal passato alcune delle sue canzoni più belle e rappresentative, per rivestirle di nuovi abiti e dare loro una dimensione più intima. In “Io Sono” la voce è protagonista assoluta, nuda si abbandona e si muove attraverso le note, senza mai essere sporcata, né investita da giochi melodici eccessivi.  Un progetto artistico di spessore, capace di esaltare il carattere, il magnetismo e la spontaneità di una delle figure più importanti della musica italiana.

Cinquantasette minuti di magia che si aprono e si chiudono con arrangiamenti essenziali. Il nuovo album di Paola Turci è un’opera antologica che si ascolta tutto d’un fiato, un percorso che emoziona e avvolge con calore e delicatezza, accarezza l’anima con i suoi alti e bassi canori, con i suoi testi-gioiello che talvolta si fanno poesia, altre volte colpiscono come un pugno allo stomaco. Dodici le canzoni del passato, alcune note altre meno, completamente riviste in una veste acustico-elettronica; tre, invece, gli inediti: “Io sono” , “Questa non è una canzone” e “Quante vite viviamo”. Ad anticipare l’uscita del disco è stata proprio la titletrack, “Io sono”, brano scritto da Francesco Bianconi e Pippo Rinaldi “Kaballà”, nella quale Paola Turci parla della sua vita, di come il tempo e l’esperienza la abbiano cambiata e trasformata nella donna unica e speciale di oggi: “io non sono solo acqua, solo fuoco tutto qua. Se non l’hai capito già sono il sonno e la follia, la dolcezza e l’inquietudine. Ma tu l’hai visto mai chi sono io?”, canta la Turci nel singolo “Io sono”.

Il disco ripesca dal passato l’incantevole “Volo così”, canzone del 2004 che fa parte dell’album “Stato di calma apparente”, riproponendola in una versione che lascia senza fiato, dolce e leggera. Paola sembra cantare abbracciando se stessa, stringendosi consapevole della propria forza resa dai tanti momenti negativi e dalla voglia di reagire e di volare alto, “a braccia aperte tra le nuvole”. Ci sono invece rabbia e amarezza in “A mani giunte”, dall’album “Questa parte del mondo” (2002), e in “Bambini”, canzone con la quale ha vinto Sanremo nel 1989 (Categoria Emergenti). Nel nuovo album c’è spazio anche per raccontare l’amore, quello che ferisce ma di cui non sai fare a meno (“Quel fondo di luce buona” e “Ti amerò lo stesso”), ma anche per parlare di un sentimento che fa sognare e sperare, come in “Lettera d’amore d’inverno” (pezzo del 1988) e nella più recente “Questione di sguardi” (2011).

Non poteva mancare “Ringrazio Dio”, con la sua voglia di “spaccare il mondo e poi lasciarlo andare”, e “Mi manchi tu”, con le lacrime e i dubbi che intossicano il cuore e la mente, con le sue domande rimaste orfane di risposte, di baci e di carezze. Con “Io Sono” la Turci si ri-presenta, più matura e consapevole, al suo pubblico e a tutti coloro che ancora non conoscono le sue splendide follie musicali e i suoi testi che, come bocconi dolci e amari, sfamano curiosità e vuoti artistici. Il nuovo album di Paola Turci apre una finestra sul passato, raccontando un viaggio iniziato tanti anni fa e che non intende finire, per spalancare la porta e accogliere il profumo di un presente ricco di musica e la luce di un futuro di assoluta libertà, artistica e personale.

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Il video di “Io sono” di Paola Turci

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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