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Nunsense – Le amiche di Maria: ecco il musical delle suore

nunsense-le-amiche-di-maria-il-musical-delle-suoreSe in America i musical off sono straordinari, geniali per le idee e le ambientazioni, in Italia, ormai da qualche anno, la qualità dei nostri performer e registi è elevatissima. Nunsense (gioco di parole tra Nun – suora e Nonsense), il musical delle suore, non si sottrae a questa considerazione. La Compagnia dell’Alba, in scena al Teatro de’ Servi di Roma dal 22 settembre, è l’ennesima dimostrazione delle capacità nostrane. Uno spettacolo, nel suo genere, delizioso, garbato, colorato e ricco di talenti. Talento di chi ha curato l’adattamento di questo gioiellino scritto da Dan Goggin, ancor prima di Sister Act, che è stato il secondo musical della storia Off-Broadway con ben 8 anni di permanenza continuativa in scena. Talento delle protagoniste, sette “suore” sette, bravissime nel canto, nel ballo (anche classico e tap), nella recitazione e nell’esecuzione delle semplici ma suggestive coreografie. Tutte, indistintamente, formano un cast di grande armonia. NunsenseLa storia di sette suore che, impegnate in una serata al bingo dalle Focolarine, scampano alla morte, causata da una letale zuppa al finocchio maldestramente preparata da Suor Giulia, fatale alle altre 52 consorelle del Certosino Zelo. Non disponendo dei soldi necessari per seppellirle tutte, quattro delle decedute saranno provvisoriamente messe nel congelatore. Le sopravvissute organizzano allora, per reperire fondi e completare il pietoso compito, uno spettacolo di beneficenza, affittando un teatro. Lo spettacolo è quello a cui assiste il pubblico in sala, anzi il teatro è proprio quello! Sin dall’entrata nel foyer, le suorine accolgono gli spettatori, parlano con loro, si lasciano scattare foto. Anche le maschere del teatro sono vestite da suore, e gli uomini da frati. Si è parte integrante dello spettacolo, tanto da non distinguere più la finzione dalla realtà. Una trovata divertente e che da subito mette di buon umore. Anche dal palco, spesso le protagoniste interagiscono col pubblico in sala, non sempre prontissimo a dire il vero. Intelligente l’adattamento di Fabrizio Angelini e Gianfranco Vergoni, che curano anche regia e coreografie. Le nostre sono suore italianissime, molto ben informate sulla realtà dei nostri giorni, cronaca ed eventi televisivi. Ne citeranno diversi durante lo spettacolo e già il sottotitolo, ambivalente, è ironico e allusivo. suor uberta (carolina ciampoli)Metteranno in luce anche tutta la loro umanità, i sogni, le piccole rivalità, le debolezze di tutti noi. E tanto buon umore. Momenti toccanti si alternano a divertenti e irriverenti contrasti con la Madre Superiora, tutto al ritmo di canzoni nemmeno troppo facili da interpretare. Pur con qualche momento a vuoto, in cui il ritmo cala improvvisamente, lo spettacolo rimane godibilissimo, grazie alla bravura delle sette protagoniste, singolarmente e coralmente. Bella la scenografia di Gabriele Moreschi. Riusciranno a trovare i fondi necessari? Una sorpresa lo svelerà. Il finale, travolgente, bellissimo, corale, in stile Blues, saluta gli spettatori. Spettacolo da vedere, per una serata allegra e senza volgarità. Con qualche doppio senso si, ma sempre appena accennato, con classe. E tanta, tanta qualità. Tutta italiana. Voto: (3,5 / 5)

 

Roma, Teatro de’ Servi. Dal 22 settembre all’11 ottobre 2015.

Compagnia dell’Alba presenta: Nunsense – Le amiche di Maria. Di Dan Goggin.

Traduzione e adattamento Fabrizio Angelini e Gianfranco Vergoni.

Con: Laura del Ciotto (Suor Maria Regina, madre superiora); Carolina Ciampoli (Suor Maria Uberta); Monja Marrone (Suor Robertanna); Alberta Cipriani (Suor Maria Amnesia); Edilge Di Stefano (Suor Maria Leonella); Giorgia Bellomo (Suor Maria Prudenza); Valentina Di Deo (Suor Carità).

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Direzione musicale di Gabriele De Guglielmo; Scene Gabriele Moreschi; Costumi Pamela De Santi; Regia e coreografia Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni.

Si ringrazia l’ufficio stampa del Teatro de’ Servi

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Autore dell'articolo: Paolo Leone

Paolo Leone
Nato a Roma. Ama il teatro, di qualsiasi genere. Free lance, segue le stagioni teatrali romane da anni, scrivendo recensioni e realizzando interviste ai protagonisti. Attento ai giovani talenti. Ha organizzato presentazioni di libri in librerie a Roma e provincia ed è stato relatore al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2013.

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