Newsies, musical della Disney tra fantasia e realtà

Newsies è un musical che sprizza energia da tutti i pori, sia per la storia in sé che per l’allestimento diretto da Federico Bellone, già regista di “Dirty Dancing”. Ispirato al vero “sciopero degli strilloni del 1899” a New York, lo spettatore viene subito calato in quell’atmosfera rivoluzionaria che parte dal basso, instillata da quel viscerale desiderio di avere un posto nel mondo. A esprimerlo immediatamente è Jack Kelly (un bravissimo e sorprendente Flavio Gismondi) mentre, nel prologo, confessa al suo amico zoppo, Gruccia (Andrea Fazio), di sognare Santa Fe.

Con il nuovo giorno, chi ancora non sapesse come funzionava il lavoro di strillone, lo scopre con i ragazzi che escono dalla Newboys house. Sono tantissimi, il più delle volte orfani e senza tetto, la famiglia, per loro, è costituita proprio da quel luogo e da quei compagni di viaggio che per sopravvivere vendono giornali per strada urlando le notizie. In uno dei tanti giorni, Jack conosce David (Roberto Tarsi) e il suo fratellino Les (si alternano nel ruolo Patrick Saponaro, Nicola Soave, Daniele Sormani), novellini in questo lavoro perché il padre è rimasto disoccupato. Sin da subito si intuisce la dura e cruda legge della strada, neanche tanto lontana da dinamiche del nostro presente: avere con sé un bambino o esserlo può rivelarsi una carta da sfruttare per impietosire e guadagnare di più.

Newsies

Con una velocità nei cambi di scena davvero disarmante, il pubblico scopre che a breve penderà una spada di Damocle sui ragazzi. L’editore de il World, Joseph Pulitzer (Simone Leonardi), per battere la concorrenza alza il prezzo dei giornali da distribuire agli strilloni (da 50 a 60 centesimi per cento copie) e sarà proprio questo il motivo scatenante che porterà Jack a proporre ai suoi compagni lo sciopero. Newsies è un musical prodotto dalla Disney che riesce a essere uno spettacolo per e di ragazzi, a rievocare quei valori disneyani che sin da piccoli tutti noi ci ricordiamo – dall’amicizia all’amore puro – ma riesce a farlo senza utilizzare un registro cosiddetto smielato. L’adattamento del libretto curato da Alice Mistroni e le parole italiane delle canzoni di Franco Travaglio danno allo spettatore qualcosa che si vorrebbe ascoltare, anche proprio per sognare e far viaggiare la fantasia e l’immaginazione, ma bypassano efficacemente il rischio della stucchevolezza. Merito va dato anche al connubio musica dal vivo e ottimo cast, abile nel rendere credibile anche i momenti magari più romantici – vedi alcune scene tra Jack e Katherine Plumber (Giulia Fabbri) – facendo sciogliere anche gli adulti.

In Newsies ci si diverte anche tanto, un forte contributo lo danno le battute dello strillone napoletano e il personaggio di Miss Edda Esposito (Simona Patitucci). Questo musical ci ricorda anche cosa voglia dire credere e perseguire degli obiettivi, provando a scacciare il disincanto. «Il teatro non è solo intrattenimento, è educativo» si dice a un tratto durante il primo atto e Newsies lo è sia per i messaggi che comunica – senza voler essere moralistici – sia per il modo di far musical. Spesso si fa il confronto con le produzioni inglesi o americane e rileviamo come, in molti casi, nelle nostre manchi una formazione a trecentosessanta gradi, è come se uno degli aspetti – recitazione, canto, ballo – sia sempre più debole rispetto agli altri. Qui, ogni artista, sconfessa questa idea dimostrando buonissime capacità recitative e canore, creando coreografie di forte impatto anche nei numeri corali che trasmettono adrenalina nella platea di turno (significativo il numero di tap “Re di New Jork”, ma non solo).

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Una piccola riflessione personale ci sentiamo di farla proprio grazie alla situazione così ben descritta da Newsies. Ascoltando come gli strilloni si mettono d’accordo, fanno gruppo, anche tra gli stessi quartieri newyorkesi e come reagiscono alle difficoltà dei capi-padroni, viene spontaneo pensare che anche oggi ci vorrebbe una bella rivoluzione – e lo diciamo nel senso più costruttivo del termine. «Quali sono i motivi per scioperare?», si chiedono, e l’altro risponde: «La paga, il lavoro e la sicurezza sul lavoro». Com’è vero tutto ciò anche adesso, pur essendo diversi i tempi e le cosiddette condizioni. Il punto è che, forse, oggi, con la paura di difendere anche quel po’ che si ha e che fa “sopravvivere”, difficilmente si creerebbe quella coesione sociale e di intenti, o, almeno, questa è la suggestione che nasce guardando lucidamente a noi.

Chiudiamo invitandovi sinceramente a recarvi in teatro e augurando a questa prima edizione italiana il successo dello spettacolo di Broadway (premiato con Tony, Drama Desk e Outer Critics Circle per la miglior colonna sonora e le migliori coreografie).

 

Info aggiuntive

Newsies – il musical

basato sull’omonimo film Disney del 1992, diretto da Kenny Ortega, con le musiche scritte da Alan Menken e interpretato da un giovanissimo Christian Bale.

Regia: Federico Bellone

Traduzione e adattamento del libretto: Alice Mistroni

Testi italiani delle canzoni: Franco Travaglio

Cast: Flavio Gismondi, Simone Leonardi, Giulia Fabbri, Simona Patitucci, Roberto Tarsi, Andrea Fazio, Patrick Saponaro, Nicola Soave, Daniele Sormani, Giovanni Abbracciavento, Samuele Cavallo, Riccardo Sinisi, Mattia Spettinari, Francesco Caramia, Davide Fienauri, Lorenzo Eccher, Phil Mennel, Pierluigi Lima, Federico Colonnelli, Taddeo Pellegrini, Vittorio Schiavone, Giacomo Marchesini, Nicola Trazzi, Giacomo Buccheri, Nicola Ciulla, Pasquale Girone, Marco Massari, Andrea Spina, Martina Cenere, Chiara Vecchi, Fabio Gentile, Eleonora Facchini.

Coreografie: Gillian Bruce

Scenografie: Hella Mombrini, Silvia Silvestri

Luci: Valerio Tiberi

Si ringrazio l’ufficio stampa di BaGS Live, nella persona di Cristina Atzori

 

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Autore dell'articolo: Maria Lucia Tangorra

Nata a Conversano (Ba) nel 1987, da alcuni anni si è trasferita a Milano per coltivare la passione per cinema, teatro e giornalismo col desiderio di farne un lavoro. Free-lance, critico e corrispondente dai festival per web magazine di cinema e teatro; ha realizzato anche reportage e approfondimenti di spettacoli tra cui “Invidiatemi come io ho invidiato voi” di T. Granata e “Un giorno torneranno” ideato e interpretato da S. Pernarella. Si è appassionata al cinema e al teatro vedendo recitare gli attori forgiati dal maestro Orazio Costa Giovangigli e da lì ha cercato di conoscere i diversi modi di fare e vivere il teatro e il cinema (senza assolutamente disdegnare alcuni lavori televisivi di qualità). Quando ha sentito sul palco queste parole: «Sai cosa vuol dire vivere in un sogno? Ciò che tu non sei, sei: e, ogni notte, lo frequenti» (dal testo teatrale “Orgia” di P. P. Pasolini) ha pensato che questo accade quando ci si immerge nel buio della scatola magica e della sala cinematografica. Grazie a questo lavoro fatto anche di incontri umani, non solo professionali, pensa che senza il teatro e il cinema il respiro sulla vita sarebbe diverso perciò, nonostante tutto e tutti, crede che di cultura e arte si possa vivere e che le passioni possano trasformarsi in una professione.

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