La Nazionale a Coverciano, aspettando i Mondiali in Brasile

Cesare Prandelli con Emilio Buttaro ©Franco Buttaro
Cesare Prandelli con Emilio Buttaro ©Franco Buttaro

Questa mattina è iniziata ufficilamente la missione mondiale degli azzurri con Prandelli che ha inauguarato il raduno più atteso degli ultimi quattro anni. Dovrà ancora selezionare il nostro C.T., perchè da 30 bisognerà arrivare a 23 giocatori entro la mezzanotte del 2 giugno. Intanto la prima scrematura al centro Federale ha riguardato i giornalisti con regole più rigide per poter seguire gli azzurri. In mattinata allenamento più sul piano fisico con giri di campo, esercizi, pesi e il pallone che, portieri a parte, non fa quasi mai apparizioni sul prato verde.

Poi l’attesa conferenza stampa di apertura del raduno con riflettori puntati su Cesare Prandelli; prima però la presentazione della raccolta di figurine Panini dei Mondiali. «Le nostre difficoltà – ha spiegato Stefano Melegari caporedattore della nota azienda modenese – sono fare le convocazioni in anticipo rispetto a quelle reali ed in genere la percentuale di errore della Panini è davvero molto bassa».

Balotelli e Pirlo ©Franco Buttaro
Balotelli e Pirlo ©Franco Buttaro

Demetrio Albertini presidente del Club Italia ha provato a fissare l’ambizioso obiettivo: «Migliorare quanto fatto agli ultimi Europei». Ma a sognare in grande è anche Cesare Prandelli che sollecitato dalle domande dei numerosi cronisti presenti, spazia a tutto campo: «Vogliamo arrivare fino in fondo, in finale. Andiamo al mondiale a giocare al calcio, a divertirci». Prima però ci sono «questi primi tre giorni di lavoro particolarmente intenso e subito dopo cercheremo di curare al meglio i dettagli». Sull’ulteriore scrematura del gruppo di 30 convocati ha spiegato di «avere già un’idea di massima ma spero di coltivare dubbi fino all’ultimo». E sul modulo di gioco che adotterà in Sudamerica «non vorrei uno schema fisso ma cerco di costruire una squadra pronta a cambiare anche durante la partita».

©Franco Buttari
©Franco Buttaro

Poi il Prandelli-pensiero sui singoli. Cassano: «L’ho trovato sereno, si è reso conto di avere l’ultima occasione professionale». Buffon: «Nella vita privata delle persone non entro, Gigi ha dimostrato in questo mesi di avere una grande attenzione nel proteggere la propria privacy. Quando c’è una separazione dispiace, ma la serietà dell’annuncio ti fa capire che è già pronto per questo tipo di evento». Giuseppe Rossi: «La sua determinazione nell’essere con noi è un esempio per tutti». Su Balotelli ha preferito dribblare le domande per poi chiedere scusa a Criscito: «E’ stata la mia una battuta infelice nei suoi riguardi».

Nessun dubbio poi sull’ufficializzazione del suo contratto e sul codice etico ci tiene a precisare: «Sono certo che faremo un Mondiale immacolato, l’ho anche sognato». Manca meno di un mese all’esordio della Nazionale in Brasile, a Manaus nel cuore dell’Amazzonia contro l’Inghilterra e già si sente il profumo delle notti magiche.

Emilio Buttaro

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Emilio Buttaro

Emilio Buttaro
Classe 1967 ha iniziato a svolgere attività giornalistica all’età di sedici anni. Nell’85 ha vinto il concorso nazionale “Vota lo speaker” indetto dalla FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo) e l’anno dopo è stato il più giovane cronista accreditato al Festival di Sanremo. Laureato in Scienze Politiche ha presentato diverse manifestazioni come il Premio Internazionale di poesia “Nosside”. Attualmente collabora con varie testate giornalistiche tutte di portata nazionale tra cui: Il Messaggero, Radio 24-Il Sole 24 Ore, La Stampa (redazione sportiva), Radio TV Capodistria, SBS emittente radiotelevisiva continentale australiana, Agenzia di Stampa Italpress, Cultura & Culture e Costantini Editore.

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI