NASCE LA SCUOLA PER LE RELAZIONI INDUSTRIALI

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È stata presentata oggi a Reggio Emilia la Scuola per le relazioni industriali, l’economia e il lavoro di Confindustria, il nuovo percorso formativo promosso da Altascuola Sistemi Formativi Confindustria in collaborazione con gli Industriali di Reggio Emilia. L’iniziativa consentirà a imprenditori, manager e funzionari del sistema di gestire al meglio le moderne relazioni industriali che avranno un ruolo fondamentale per incrementare l’occupazione e migliorare la qualità e la produttività del lavoro. Per questo, la scuola non sarà solamente un luogo fisico ma un percorso strutturato di confronto e di scambio delle migliori esperienze, italiane e internazionali.

«L’obiettivo – ha spiegato Antonella Mansi vicepresidente di Confindustria per l’Organizzazione – è di fornire ai nostri associati servizi ad alto valore aggiunto e la nascita dell’Altascuola per le Relazioni Industriali ne è un esempio, un servizio per la formazione di chiunque, imprenditori, manager o giovani funzionari del sistema, voglia aggiornarsi e confrontarsi sul delicato tema delle relazioni industriali in chiave di crescita e produttività. In quest’ottica si inserisce anche la fusione strategica tra gli Industriali di Reggio Emilia e la Confapi. Una scelta, questa, di unità, in un momento in cui anche la politica si divide e fa fatica a condividere una visione comune del progetto Paese, il mondo della rappresentanza, invece, cerca di superare la specificità delle singole identità associative e trovare una voce comune».

«Quelle che abbiamo di fronte sono sfide di grande impatto per le imprese e i lavoratori, – afferma Stefano Dolcetta vicepresidente di Confindustria per le Relazioni Industriali, Sicurezza e Affari Sociali – ed è anche per questo che è nata la Scuola per le Relazioni Industriali. Avendo come riferimento l’accordo del 28 giugno 2011 è nostra intenzione andare avanti e definire le regole per la rappresentanza e le condizioni per l’esigibiltà dei contratti. Vogliamo concordare con i sindacati regole per far contratti che tutti devono rispettare. La definizione di queste regole sarà un obiettivo fondamentale di Confindustria per il 2013».

«Abbiamo deciso di sostenere questo importante progetto nazionale – sottolinea Stefano Landi, Presidente di Unindustria Reggio Emilia – nel convincimento che le trasformazioni in atto impongono una profonda revisione dei modi di pensare, non solo delle imprese, ma anche del mondo del lavoro e dell’intera società. Inoltre siamo fortemente convinti che l’avvio di un’attività di formazione rappresenti sempre un gesto di incoraggiamento rivolto alle persone e al loro futuro».

Nella stessa occasione è stato annunciato l’importante progetto di unificazione tra gli Industriali di Reggio Emilia e 400 imprese di Confapi. Con un totale di 1200 aziende e 55 mila dipendenti, Unindustria Reggio Emilia, questo il nuovo nome, sarà la casa comune delle imprese della provincia per dare maggiore forza e compattezza al mondo dell’impresa.

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