Monti, la testa

mario monti«È una risorsa del paese», il giudizio di Casini sulla disponibilità che Mario Monti ha avuto ad accettare il ruolo di premier. «È una risorsa del paese», ha ribadito Casini sulla disponibilità di Mario Monti a farsi candidare alla presidenza del consiglio nel 2013. «Per la presidenza del Senato occorre una risorsa del paese», ha dichiarato Casini, anticipando la disponibilità di Monti a farsi candidare alla presidenza del Senato. «Non politici di professione, ma risorse del paese», ha auspicato Casini sul nome del prossimo presidente della Repubblica, ma dal tono in cui lo diceva, sembrava si riferisse a Monti che attualmente, vive la sindrome di Godot: aspetta di essere dimissionato come premier, ma non sa quando e se, riassumendo in sé stesso i due poli contrattuali opposti: precarietà e tempo indeterminato. «Buongiorno, sono una risorsa del paese», ha esclamato Monti, all’udienza da Papa Francesco, e vedendo, il trono vacante, ha pensato di dare una eventuale propria disponibilità come pontefice: Padre Lombardi ha ribadito che tra stato laico e stato Vaticano non ci devono essere ingerenze, e comunque sono già a posto così. Forniamo dunque una serie di appuntamenti in cui potrebbero occorrere risorse del paese: elezioni a sindaco di Roma; governatore di Bankitalia in caso di governo Visco; segretario del Pd; presidente della Bocciofila di Pescocostanzo; direttore Esselunga di Cesena; ragazzo che consegna le pizze alla Pizzeria «No al Pizzo sì alla Pizza» di Ragusa: moto-munito, bella presenza, no perditempo, chiamare ore (rim)pasti.

Daniel Agami Altrove@iperbole.bologna.it

 

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Autore dell'articolo: Daniel Agami

Daniel Agami
Potrà scrivere che è giornalista, ha scritto (o scrive) per Giudizio Universale, Argo, L’Informatore Europeo, Giornalisti, Il Resto del Carlino, Linkiesta, Inchiesta, Corriere Cesenate, Avvenire, Atelier, i libri Sfide-microracconti, Bacco e le muse, Guida per difendersi dal razzismo, www.pasolini.net , il Festival del cinema muto di Aosta, la De Agostini, autore televisivo del primo show del sabato sera per bambini; che lavorò o lavorerà al cinema e in tv per Avati (come assistente alla regia ed attore), nei seminari come animatore (e in teatro come latinista) per Stefano Benni, a Roma per Calopresti, che è stato o sarà autore e quasi attore di monologhi e spettacoli letterari in festival, piazze, teatri, librerie, a Torino, Ancona, Roma, Verona, Bolzano, Bologna, Alcatraz, La Maddalena, Senigallia, copywriter e scrittore di siti internet, scruta(t)tore, ripetitore di grammatica e letterature antiche e contemporanee, regista di sequenze teatrali e di spot per l' Emilia-Romagna, sceneggiatore, che con la scusa di un reportage si è fatto internare in un reparto psichiatrico per 3 settimane, è finito nelle foibe a nordest, è andato in un europeo putain tour ad Amsterdam e a Padova come embedded più sfigato (nella pulizia municipale in una inquietantissima 1 bianca), ha fatto il cavatore di marmo a Carrara, si è fidanzato di Lucilla Agosti (a sua insaputa), è finito nel termovalorizzatore opera d'arte di Vienna e a Copenaghen, Edimburgo, Milano, Stirling, Castell'arquato, Glasgow, Portsmouth, Firenze, Hastings, Cesena,Londra, si è fatto due 2 insonni sui nitbusos di Bologna, ha fatto finta e sesso in una dark-room, che scrive ed è attore di sé stesso, comico apocalittico, che alterna amore e dolore, che soffre di eiaculazione tardiva. Ma non non credetegli troppo, Daniel Agami è impossibile.

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