Milano, 180 bambini a scuola da Elena Makarova

foto8A Milano 180 bambini hanno fequentato i laboratori dell’artista internazionale Elena Makarova che, con il suo originalissimo metodo di lavoro, ha accompagnato i piccoli partecipanti in un’avventura colorata e gioiosa di libertà espressiva e di scoperta delle proprie capacità creative, coinvolgendoli in esperimenti artistico-espressivi all’aria aperta. Attraverso la scoperta di molteplici materiali artistici, i bimbi hanno dato forma e colore al proprio mondo interiore e, allo stesso tempo, hanno potuto osservare la realtà che li circonda partendo da punti di vista differenti e insoliti per imparare ad andare oltre l’apparenza e scoprire l’essenza delle cose. I laboratori, che hanno avuto una durata di tre giorni,  si sono conclusi con una mostra allestita oggi, 19 giugno 2013, lungo il parco di via Bocconi, dove si sono svolte anche le lezioni, promosse dall’Associazione Lyceum di Milano, in collaborazione con il Comune. Elena Makarova è nata a Baku in Azerbajdžan. foto4Attualmente vive in Israele, dove propone percorsi artistico-espressivi ad adulti e bambini, rifugiati politici, secondo un suo particolare metodo di conduzione che rielabora tecniche provenienti dall’esperienza del Bauhaus. I suoi maestri sono Johannes Itten, Paul Klee, Vasily Kandinsky e Friedl Dicker-Brandeis, artista e pedagoga di origine ebrea, deportata presso il campo di concentramento di Terezin che, prima di trovare la morte nelle camere a gas, si dedicò strenuamente alla conduzione di laboratori artistici per i bambini traumatizzati reclusi nel campo. Hanno affiancato Elena Makarova i diplomandi del corso biennale in “Esperto in Laboratori Esperienziali”, mettendo in pratica il particolare Metodo ARTVITTTM, che vede al centro delle proprie finalità l’auto-espressione dei bambini, favorita da un insieme di attività di gioco, espressione corporea, esperienze artistiche di pittura, scultura e costruzione.

A esprimere la propria soddisfazione l’assessore all’Educazione Francesco Cappelli che ha detto: «Alla scuola spetta certamente il compito fondamentale di educare, ma questi laboratori, arricchiti dalla presenza di un’artista così importante, rappresentano un percorso di vero ‘insegnamento’ al pari delle altre materie scolastiche. Sono anche un’occasione fondamentale per apprendere, conoscere se stessi e l’ambiente che li circonda in modo divertente».

 

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