Marlene Kuntz in concerto, il live report da Roma

All’Eutropia Festival di Roma è il momento dei Marlene Kuntz di Cristiano Godano, in tour per il nuovo disco “Nella tua luce” e affiancati per l’occasione da un tris di giovani band interessanti. A 25 anni dall’esordio i Marlene restano una delle realtà più luminose e affidabili del rock italico, splendidi su disco ed eccellenti dal vivo, nonostante alcuni inconvenienti (problemi tecnici per il bassista, un’acustica non eccezionale) abbiano complicato un po’le cose. Ma il contesto non ha influito più di tanto sulla musica che il gruppo piemontese ha regalato per un’ora e mezza al pubblico romano, numeroso e altamente eterogeneo. Dicevamo delle band incaricate di aprire il live dei Kuntz. Sul palco sono saliti i Bastards Sons of Dioniso, acclamati anni fa ad X-Factor e i Julian Mente, formazione di Foligno attiva dall’estate del 2006 e tra i partecipanti al Lazio Wave Contest. Ma soprattutto i Nobraino dell’eccentrico Lorenzo Kruger, capaci di un live che per circa 40 minuti ha scaldato a dovere la platea capitolina. La band di Riccione mescola rock, ska e cabaret in una sola, unica miscela che si rivela vincente grazie soprattutto al suo leader, un ottimo performer che unisce buone qualità vocali a un piglio istrionico invidiabile.

I Marlene salgono sul palco intorno alle 23 e aprono con “Donna L”, un vecchio pezzo della band che scuote immediatamente i fans. La scaletta della serata è ovviamente incentrata sui brani del nuovo disco, uscito lo scorso anno, ma Godano e soci si concedono digressioni sorprendenti attingendo a una discografia pluridecennale. Ad affiancare “Il Genio” e “Seduzione” arrivano allora “Infinità” e la classica “La canzone che scrivo per te”. Nel mezzo, muri di suono incandescenti, episodi psichedelici e tanto rock duro e brutale che riporta la mente agli anni ’90 quando i Marlene, disco dopo disco, consolidarono il loro nome nella scena del rock alternativo nostrano. Dopo tanti anni, il nucleo della band è rimasto lo stesso: Godano (voce e chitarra) affiancato da Riccardo Tesio alla chitarra e Luca Bergia alla batteria, accompagnati per questo tour da Luca Saporiti al basso e da Davide Arneodo. Mentre il pubblico aspetta “Nuotando nell’aria” per la chiusura del concerto, la band spiazza tutti e propone “Malinconica”, una chicca che arriva da “Che cosa vedi”, album del 2000. Un finale di classe, tipico dei Kuntz, delicato ed emozionante. Cristiano Godano, in completo nero, saluta i fans e parte con i suoi Marlene verso Lamezia Terme, dove si esibiràil 2 agosto all’interno del “Color Fest 2”. In attesa del prossimo 16 settembre, quando il gruppo pubblicherà“Pansonica”, disco con 6 inediti e un pezzo edito per celebrare il ventennale di “Catartica”, album d’esordio del 1994.

 

Paolo Gresta

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Autore dell'articolo: Paolo Gresta

Paolo Gresta
Paolo Gresta è nato a Roma nel 1977. Laureato in Lingue, con una specializzazione in Editoria e Scrittura, è giornalista pubblicista e collabora da anni con riviste e magazine online con articoli di cultura, spettacoli, musica e sport. Tra i suoi interessi principali ci sono la letteratura, i concerti, i viaggi e la scrittura”

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