Marco Mengoni, il video e la nuova canzone Esseri Umani: recensione

La recensione di Esseri Umani, la nuova canzone di Marco Mengoni, e del video, dove viene celebrato l’Amore oltre le apparenze.

Marco Mengoni“Credo negli esseri umani che hanno coraggio, coraggio di essere umani”. Marco Mengoni continua il percorso personale e artistico nel segno dell’amore. Dopo aver firmato “Guerriero”, capolavoro per intensità testuale e sperimentazione musicale, ci stupisce con la nuova canzone, “Esseri umani”, uscita da pochi giorni in tutte le radio e accompagnata da un video denso di immagini e di significati profondi. “Esseri umani”, secondo estratto dall’album multiplatino “Parole in circolo” (prima parte di un progetto discografico più ampio e corposo), è la canzone più suonata dell’intero disco anche se spogliata, a differenza delle altre tracce, di quegli elementi di elettronica tanto cari a Mengoni. Il suono si fa più pulito, quasi a voler amplificare il rumore del testo e sottolineare i concetti. Sono le frasi di “Esseri umani”, infatti, le vere protagoniste del nuovo singolo di Marco Mengoni, di cui è autore e interprete. In questa ballad le parole tornano in primo piano, “in circolo” appunto, per raggiungere il più alto numero di persone e raccontare come si debba imparare, soprattutto in questo momento storico così delicato e difficile, a comunicare davvero, con i sensi e con il cuore in mano, aiutandosi l’uno con l’altro, oltrepassando il muro dell’apparenza e dell’egoismo. Levare il trucco della falsità, per mostrarsi in tutta la propria essenza, senza alcun timore. “Oggi la gente ti giudica per quale immagine hai. Vede soltanto le maschere, non sa nemmeno chi sei…” canta Mengoni nel suo nuovo brano. In “Esseri umani” il cantautore 26enne riflette su come si sia ridotta la nostra società, malata di pessimismo, menefreghismo, intolleranza. Eppure la storia ci insegna che il genere umano è capace di grandi atti, di gesti eroici, di azioni che hanno migliorato e curato il mondo. No, non stiamo parlando di guerre “per la pace” e nemmeno di battaglie mediatiche o di campagne di sensibilizzazione. Ciò di cui parla Marco Mengoni sono quelle piccole ma importanti attenzioni che ciascuno di noi può avere verso il prossimo, sia esso un amico, un fratello, uno sconosciuto. Dare per il piacere di dare, perdonare per la forza e la voglia di comprendere fragilità ed errori altrui, abbracciare per donare coraggio e sostenere un’anima ferita. Prendere la mano di qualcuno, spaventato o semplicemente perso, e accompagnarlo alla serenità è un gesto eroico che fa parte del nostro DNA, dell’essere umano fino in fondo. “Prendi la mano e rialzati, tu puoi fidarti di me…Io sono uno qualunque, uno dei tanti, uguale a te”. Marco-Mengoni-video-nuova-canzone-esseri-umaniEssere umano non significa soltanto mostrare umanità e aiutare una persona in difficoltà, ma riguarda anche noi stessi e la nostra dimensione più intima e nascosta. “Devi mostrarti invincibile, collezionare trofei. Ma quando piangi in silenzio scopri davvero chi sei”, spiega Mengoni in “Esseri umani”. E’ solo quando sei faccia a faccia con la tua anima, quando ti guardi allo specchio e scavi dentro le ferite dei tuoi occhi, che puoi spogliarti davvero e vedere chi sei realmente. La quotidianità ci impone di essere macchine perfette, sempre pronte, scattanti, lucide, indistruttibili. E poi dobbiamo per forza essere belli, senza mai un capello fuori posto, un chilo di troppo, dispensatori di sorrisi e di successi. Ininterrottamente, inesorabilmente, pateticamente. Marco Mengoni non ci sta e nella nuova canzone ci spiega che il vero splendore non consiste nel bel vestito costoso entro il quale nascondersi, e nemmeno nella recita che spesso portiamo in scena sul palco della vita, in amore come nel lavoro, nel rapporto con gli altri e con noi stessi. La vera bellezza è racchiusa nelle nostre fragilità e nel coraggio di mostrarle, nella dignità di chiedere aiuto, “perché non siamo soli a combattere questa realtà”.

Il video di “Esseri umani”, nato da un’idea di Marco Mengoni e diretto da Cosimo Alemà (già regista della clip di “Guerriero”), punta i riflettori su ragazzi e ragazze, uomini e donne, che mostrano le mille maschere indossate per sopravvivere e cercare di distinguersi, invano, in mezzo alla massa. Facce dipinte per metà di giallo, a testimoniare come tutti noi, nessuno escluso, conduce spesso una doppia vita, in bilico tra ciò che siamo e ciò che vorremmo o cerchiamo di essere (più per con-piacere e conquistare gli altri che noi stessi). Ci salveremo mai da questa situazione? Qual è la chiave per aprire la porta della libertà e della felicità? Siamo forse condannati a restare rinchiusi nel labirinto della falsità e dell’egoismo? Probabilmente no. Se imparassimo ad ascoltare e ad assecondare la nostra natura, il nostro essere animali istintivi ma anche razionali, potremmo guarirci a vicenda. “L’amore ha vinto, vince e vincerà”, ci suggerisce Marco Mengoni. Perché essere “Esseri umani” è anche e soprattutto amare, senza freni, senza paura, calando maschere e incertezze. L’amore è la cura a tutti i mali del mondo.

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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