Luca Argentero: “Fratelli Unici? Un film divertente e ora voglio fare il cattivo”

Intervista a Luca Argentero, protagonista del film “Fratelli Unici” con Raoul Bova, Carolina Crescentini, Miriam Leone e Sergio Assisi. La commedia sentimentale, diretta da Alessio Maria Federici, sarà nelle sale dal 2 ottobre.

Luca Argentero incontra la stampa a Milano

E’ un Luca Argentero ironico e brillante quello che ci accoglie a Milano, dopo l’anteprima di “Fratelli Unici”, film di cui è protagonista insieme a Raoul Bova, Carolina Crescentini, Miriam Leone e Sergio Assisi. La commedia, diretta da Alessio Maria Federici, nelle sale italiane dal 2 ottobre, è una storia agrodolce fatta di sentimenti, ricordi e contrasti, attorno alla quale ruota il rapporto tra due fratelli (Pietro e Francesco). I due, molto diversi tra loro, hanno sempre desiderato di essere figli unici per poi riscoprirsi, dopo un incidente, di essere particolarmente vicini e molto legati.

Luca, chi è Francesco, il personaggio che interpreti in “Fratelli Unici”?

Uno stuntman mediocre e uno sciupafemmine senza scrupoli. Una pecora nera, insomma, con una donna diversa nel letto ogni sera, un sacco di debiti e, soprattutto, un pessimo rapporto con la sua famiglia, a partire dal fratello maggiore, Pietro.

Pietro è interpretato da Raoul Bova. Come ti sei trovato a lavorare con lui?

Non avevo mai recitato insieme a Raoul. Lo conoscevo poco ma, durante questa esperienza sul set, ho scoperto una persona stupenda. Posso dire di aver trovato un ottimo amico. E non è una cosa così scontata nel nostro ambiente. Bova è un bravo attore ma anche un uomo sempre sorridente e gentile. Credo che anche lui si sia trovato bene con me. In “Fratelli Unici” è sorprendente e credibile. Ha centrato in pieno le tre fasi dell’uomo cinico, del bambino e del nuovo Pietro che riacquista la memoria.

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In “Fratelli Unici” ci sono diverse scene al limite della comicità. Quanto vi siete divertiti a girarle?

Tantissimo! Ti dirò di più: molte delle battute del film sono nate proprio sul set. Abbiamo riso parecchio e, in alcuni casi, stravolto il copione. Il feeling che si è creato, non solo con Raoul Bova, ma anche con gli altri attori, il regista e tutta la troupe, è speciale.

Luca Argentero e Miriam Leone
Luca Argentero e Miriam Leone

Cosa ti ha spinto ad accettare questo ruolo, divertente ma anche delicato, e come ti sei preparato ad affrontarlo?

Prima delle riprese ci siamo preparati a lungo, studiando intensamente e cercando di conoscerci bene anche a livello personale. Sapevamo che, nonostante la genesi travagliata, il film era qualcosa di valido. Per quanto riguarda il mio personaggio, devo dire che mi ha convinto subito e mi ha coinvolto emotivamente. Francesco è un finto “cattivo ragazzo”, inizialmente costretto a prendersi cura del fratello privo di memoria e alle prese con i problemi della sua vita disastrata. Un ruolo che mi affascina e mi incuriosisce.

Nel film ci sono due splendide donne, Carolina Crescentini e Miriam Leone. Cosa puoi dirci dei loro personaggi?

Carolina interpreta la parte della ex moglie di Pietro. E’ una donna che si è ormai fatta un’altra vita e che intende sposarsi con un nuovo compagno (Sergio Assisi, ndr) per dare un padre alla figlia adolescente. Pietro, infatti, è sempre stato un marito e un padre assente. Ma l’incidente e la perdita della memoria faranno emergere sorprese più o meno piacevoli. Miriam, invece, è Sonia, la mia vicina di casa, insopportabile ma sexy insegnante di yoga salutista, che mi aiuta ad accudire mio fratello e a capire cosa è il vero amore.

Con “Fratelli Unici” torni a lavorare con Federici.

Io e Federici ci conosciamo fin dai tempi della commedia “Solo un padre”, di cui lui era aiuto regista. Poi abbiamo girato insieme ben cinque film fino a “Lezioni di cioccolato 2”. Sono un suo fan da sempre. Sono felice di averlo ritrovato nella sua terza pellicola come regista. E’ una persona molto simpatica e ironica. Ama giocare e sperimentare. E poi è torinese come me!

Prossimi progetti?

Ce ne sono parecchi ma ho ancora nel cassetto un sogno che, temo, resterà tale e non si realizzerà mai. Vorrei interpretare il ruolo del cattivo, un personaggio crudele, dark, malefico. Purtroppo o per fortuna mi propongono solo commedie in cui devo fare la parte del bravo ragazzo oppure dello sciupafemmine. Mi divertono e soddisfano molto, ma sento il bisogno di mettermi alla prova con ruoli di altra natura. Credo che l’unica soluzione per accontentare sia il sottoscritto che il regista, sia affidarmi la parte del supereroe: datemi un superpotere, per favore, quello che volete, in compenso vi farò divertire!

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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