Lion – La strada verso casa: trailer del film, trama, recensione
9 gennaio 2017
Maria Ianniciello (1154 articles)
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Lion – La strada verso casa: trailer del film, trama, recensione

Guardando il film Lion – La strada verso casa, mi vengono in mente immagini di altre pellicole ma anche di una serie tv che pone al centro le peripezie del popolo africano negli Usa, condensate nelle vite di una famiglia il cui capostipite era un guerriero Mandinka (Kunta Kinte), catturato e portato in America come schiavo. Avrete sicuramente capito che mi riferisco alla serie Radici, in onda su Sky. Cosa c’entra il film Lion – La strada verso casa con il prodotto televisivo, che è un remake della fiction cult degli anni Settanta? Molto. Perché anche se il campo d’azione e l’epoca sono diversi, alla base c’è un unico filo conduttore con le dovute differenze: mentre nel film, diretto da Garth Davis, il protagonista è alla ricerca della propria identità, nella serie tv i discendenti di Kunta Kinte cercano di mantenere saldo il legame con l’Africa attraverso un rito antico, che si fa quando nasce un bambino. Il padre, in una notte buia, solleva il neonato verso il cielo pronunciando alcune parole. Un atto ricco di simboli.

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Nulla di tutto ciò accade in Lion – La strada verso casa ma anche il personaggio principale si accorge di non poter rinnegare il passato e cerca le sue radici, proprio come i nipoti e i pronipoti del guerriero Mandinka. Di recente su National Geographic è andato in onda un documentario molto interessante su una nuova scoperta fatta da due speleologi dilettanti nella grotta di Rising Star, nei pressi di Johannesburg, dove sono stati rinvenuti i resti di una nuova specie di homo, chiamato Naledi. Si è aggiunto così un nuovo tassello alla Storia dell’evoluzione. Questo per dirvi che da millenni l’Essere Umano è alla ricerca di se stesso e delle proprie radici per capire chi è e da dove proviene. In Lion – La strada verso casa siamo in un villaggio indiano, dove si parla l’hindi. Il piccolo Saroo, insieme al fratello maggiore, si aggira per le strade rurali di una terra povera e martoriata, dove i bambini diventano adulti troppo in fretta proprio come nelle favelas brasiliane descritte bene nel film Trush. Saroo un giorno si addormenta su un vagone di un treno fermo alla stazione ma, quando si sveglia, si accorge che è in viaggio. Dopo due giorni, il piccolo si ritrova a Calcutta, a 1600 chilometri da casa. La prima parte del film si concentra sulle peripezie del bambino in una città grande e pericolosa, mentre nel secondo tempo il protagonista è adottato da una coppia australiana. Gli anni passano e ritroviamo Saroo ventenne. Il ragazzo comincia a interrogarsi sulle proprie origini in modo ossessivo e inizia a cercare il suo villaggio su Google.

Lion – La strada verso casa è un film avvincente che commuove con gusto ed eleganza attraverso immagini oniriche che s’intrecciano tra passato e presente. Partendo da una straordinaria storia vera (narrata anche in un libro), il regista si avvale di un ottimo cast, da Nicole Kidman a Dev Petel, da David Wenham a Rooney Mara. La pellicola presenta qualche difetto sostanziale soprattutto nel ritmo che rallenta troppo nel secondo tempo, concentrandosi bene su Saroo bambino ma poco sull’uomo e sulle proprie ragioni. Tuttavia il lungometraggio sa regalarci emozioni forti, affrontando temi attuali come l’adozione e soprattutto le difficoltà dei bambini orfani che girovagano soli senza cibo, senza istruzione e senza una casa per le strade di metropoli che, come vediamo in alcune scene del film, sono tuguri a cielo aperto con tanti pericoli ma Saroo è come un ‘leone’ dotato di forza, di intelligenza e di istinto con cui riesce a proteggersi. Consigliato? Sì! Di seguito il trailer di Lion – La strada verso casa.

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Voto
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Maria Ianniciello

Maria Ianniciello

Direttore responsabile e coeditrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Presenta spettacoli vari (sfilate e concerti) e modera convegni. Su Cultura & Culture, oltre a occuparsi di libri, attualità e arte, è responsabile della sezione Cinema.

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