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Levante in concerto a Milano, recensione

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Levante è una delle artiste italiane più talentuose e complete degli ultimi anni. Lo ha dimostrato con il primo album, “Manuale Distruzione”, lo conferma oggi con il secondo disco “Abbi cura di te”, un trionfo di emozioni e di stile. Ieri sera Claudia, vero nome di Levante, ha incantato Milano con un concerto speciale per Beck’s UNacademy Live. La giovane e bella cantautrice di origini siciliane si è esibita accompagnata da due membri della sua band, regalando momenti di pura poesia e facendo cantare a squarciagola i numerosi fan presenti tra il pubblico. levante-concertoMagica la location del concerto: una chiatta sulle acque del Naviglio Grande, giochi di luce e di colori, sorrisi e applausi a completare una serata perfetta all’insegna della musica italiana di elevata qualità. Levante in concerto è una sorpresa continua: a tratti grintosa, espressiva e sensuale come pochi sul palco, altre volte dolce e angelica, come una bambina in cerca di attenzioni e di un po’ di affetto. Durante il live per Beck’s UNacademy Levante fa sognare tutti i presenti con le sue canzoni, raccontando le sfumature dell’amore, rapporti che nascono, crescono e poi muoiono, tra dolori, incomprensioni, ingiustizie e addii. Levante canta molti dei brani contenuti nel suo ultimo album, da “Abbi cura di te” (commovente e da brividi) a “Le lacrime non macchiano”, il nuovo singolo estratto dal secondo disco. E poi “Ciao per sempre”, delicata e profonda, “Tutti i santi giorni” (ritmata, tutta da ballare), fino all’ironica “Pose plastiche”, divertente e tragicomica. “Da quanto ti volevo, ti ho cercata, eccoti felicità…” esplode Levante, scaricando tutta la sua forza e la passione sulle corde dell’inseparabile chitarra celeste. La canzone è “La rivincita dei buoni” e Levante la canta con orgoglio, con trasporto, lasciandoci tutti senza parole e con gli occhi lucidi. Arriva poi uno dei brani simbolo che ha fatto conoscere Levante al grande pubblico: “Alfonso”, canzone spassosa, da canticchiare senza freni: “Ma che vita di merdaaaa!”, si leva il coro dei Navigli. Risate e sguardi compiaciuti. Un trionfo di ironia. “Alfonso” lancia la carrellata di canzoni tratte dal primo album, “Manuale Distruzione”: ci sono “Memo” (“Dove va a finire tutto l’amore di una storia d’amore? Dove va a finire tutto il calore di una storia d’amore? Lontano dagli occhi, lontano dal cuore…”) e “Sbadiglio” (“Ah, mi sembrava bellissimo, quel silenzio catartico, a guardare le stelle, aspettarle cadere, poi cercarsi la pelle, senza trovarsi mai”). levante-concerto-milanoLa temperatura si alza, il pubblico è pazzo di Levante e batte le mani seguendo il ritmo di ogni singolo brano. E Claudia sorride, quasi rimane sorpresa nel ricevere così tanto calore da parte delle persone che hanno riempito fino all’inverosimile le sponde del Naviglio Grande di Milano. Presto la rivedremo in concerto. Il suo “Abbi cura di te tour” prosegue in tutta Italia. Un successo incredibile per Levante, una ragazza dalla voce particolare, calda, avvolgente, ipnotica. Una cantautrice illuminata, capace di comporre testi camaleontici e spudoratamente veri, parole che si fondono con l’anima di chi le ascolta, nell’eterna lotta tra cuore e ragione.

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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